Quali allenatori apprezzano le nazionali? Solo quelli che le allenano. Chi sta nei club, balla tra la tolleranza e l’odio verso queste selezioni che portano via i giocatori per settimane, spesso li restituiscono infortunati e alle volte li utilizzano anche se in condizioni non ottimali. A quanto pare, con Moise Kean ĆØ successo proprio questo.
Ecco cos’ha detto oggi Cesc in conferenza stampa
“Moise ne avrĆ per una settimana/dieci giorni. Ha preso un colpo importante la prima partita che ha giocato, contro il Belgio. Ancora una volta la comunicazione tra federazione e club magari si può anche fare un po’ meglio: succede con tanti giocatori nel mondo. Poi come sapete ha giocato un’altra partita 90 minuti con un infortunio che si ĆØ visto nella risonanza che ha fatto ieri. StarĆ per un po’ a parte: quando ritorna, ritorna”.Ā
La mente torna subito a un annetto fa, quando un Diao appena rientrato da un infortunio partƬ per l’Africa e tornò acciaccato, scatenando l’ira di Cesc che addirittura si fece sfuggire un “non deve andare in Coppa d’Africa“. Un’uscita che portò anche alla risposta piccata della federazione senegalese.
Quello di Kean ĆØ un caso diverso. Un giocatore partito sano, infortunatosi in nazionale e comunque schierato dal CT Mancini. Questa perlomeno la versione che arriva da Mozzate. Vedremo se la FIGC vorrĆ replicare, pubblicamente o privatamente.
Si potrebbe poi aprire una parentesi sul ruolo del giocatore nella questione: Moise, pur avendo dolore, pare abbia deciso di rimanere in nazionale fidandosi delle rassicurazioni dello staff medico, accettando di allenarsi e addirittura di giocare da titolare e per 90 minuti. Per una Nations League… Se fosse cosƬ, sarebbe una bella ingenuitĆ . I medici federali non fanno certo gli interessi dei club. E allora ci si aspetta che i calciatori usino buon senso, si prendano delle responsabilitĆ e tutelino chi gli paga lo stipendio. Malen e Wesley sono andati all’estremo opposto, rifiutando la nazionale per un acciacchino: esistono anche le vie di mezzo…

