BUTEZ 6,5Ā – Una parata su Yildiz, una su Openda in uscita, una su Conceicao. Nulla di impossibile, ma anche a Torino la sua rete resta vergine!
SMOLCIC 7 – Da quelle parti bazzica un Yildiz in versione Odermatt: tanto talento, niente alloro. Il soldatino croato non si scompone: a volte contiene, a volte soffre, spesso contrasta. Alla fine Spalletti si arrende e preferisce far riposare il turco. Perde David nel finale, ma lo perdoniamo. Se gioca cosƬ, al Mondiale ci va in carrozza.
RAMON 6,5 – Unica pecca, quando Openda gli passa alle spalle e va a concludere. Per il resto gioca da grande in uno stadio prestigioso. A un certo punto toglie palla a Miretti talmente facilmente che lo juventino sembra un bambino a cui rubano le caramelle.
KEMPF 7,5 – Ai limiti dell’impeccabile in copertura. Anche quando Openda lo prende in velocitĆ , lui tiene botta e gli toglie il tempo. Pensavamo fosse stanco, ma sa sorprendere come Shaidorov.
VALLE 7Ā – Gran primo tempo in entrambe le fasi, peccato per quel liscio in area avversaria. Nella ripresa non cala, l’ingresso di Conceicao non lo spaventa più di tanto.
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PERRONE 7,5Ā – Resta calmo anche quando il traffico attorno a lui aumenta, ma sta anche diventando solidissimo a contrasto. La verticalizzazione per Da Cunha che porta al secondo gol ĆØ perfetta per tempo e spazio.
DA CUNHA 6,5 – Nella sua partita ci sono anche alcune imperfezioni, soprattutto in copertura. Ma l’assist che manda in archivio la partita ĆØ troppo bello per non essere premiato. Un colpo di classe in stile Flora Tabanelli. (dal 74′ CARLOS 6 – Entra e ci mette il fisico)
VOJVODA 7,5 – E’ lui lo stantuffo che permette al Como di passare velocemente dalla difesa a quattro a quella a cinque. Segna un gol da cuore granata, anche grazie a una deviazione e all’affanno di Di Gregorio. Mette anche qualche cross interessante. L’asse con Smolcic funziona meglio di quello tra Deromedis e Tomasoni. (dal 74′ VAN DER BREMPT 6Ā – Anche lui ha un impatto fisico importante. Pure troppo, per esempio quando va a sbattere inutilmente su Di Gregorio)
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CAQUERET 6,5 – Nel primo tempo qualche passaggio fuori misura ma anche un paio di preziosi falli subiti. Poi però si fa trovare al posto giusto per piazzare la zampata quando più conta, sulla scia di Breezy Johnson. E corre nettamente più di tutti. (dall’87’ MORENO s.v.)
BATURINA 6 – L’alto minutaggio – meritato – delle recenti partite l’ha forse un po’ spremuto, come si vede dalla gestione dei contropiede e dall’infortunio che lo toglie dal campo. Com’ĆØ stato per Giacomel, il corpo gli presenta il conto. Quando deve dialogare coi compagni, però, sbaglia pochissimo. (dal 60′ SERGI ROBERTO 7 – Non ĆØ facile entrare in una partita cosƬ e, dopo pochi secondi, dare vita a un contropiede decisivo. Bravo Sergi! Lo accostiamo a Chicco Pellegrino: non hanno più vent’anni, ma sanno ancora come si fa)
DOUVIKAS 6,5 – Anche se perde qualche palla di troppo e non tira benissimo quando ne ha l’occasione, rema parecchio e a volte vince i duelli contro Kelly e Gatti. Sufficiente, con mezzo voto in più per il “semi-assist” a Vojvoda (dall’87’ MORATA s.v. –Ā Non vogliamo accanirci dandogli il voto, ma fa una scivolata senza senso da dietro su Locatelli)
ALL. FABREGAS 8 – Sembra Klaebo. Dopo aver incartato due volte Allegri e Sarri, mette nel curriculum anche Spalletti. Sfruttando una Juve arrendevole e poco energica, i suoi ragazzi trionfano e si prendono tre punti pesantissimi. Anche col Como in vantaggio, Cesc non si accontenta e corregge i suoi. Ci saremmo aspettati una formazione iniziale diversa, magari senza i super-utilizzati Vojvoda e Kempf, che invece risultano i migliori in campo! Parlare di Champions non ĆØ un modo per mettergli pressione, ĆØ piuttosto un riconoscimento allo strepitoso lavoro che si sta facendo con un monte ingaggi da metĆ classifica: non ti arrabbiare per questo, Cesc.

