La nazionale spagnola ha schiacciato la Turchia di Vincenzo Montella con un netto 6-0, confermando una forma straordinaria e una coesione di squadra sempre più solida. Al termine della sfida, il commissario tecnico Luis De La Fuente ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Teledeporte, nelle quali ha espresso tutta la sua soddisfazione per il momento vissuto dalla squadra e per l’atteggiamento dei suoi giocatori.
“Siete davanti a un allenatore orgoglioso”, ha affermato De La Fuente. “Orgoglioso dei miei ragazzi, della nazionale e del modo in cui stiamo rappresentando il nostro Paese. La crescita del gruppo è evidente, e io per primo sono sorpreso dai progressi che stiamo facendo”, ha continuato il C.t. spagnolo, sottolineando il valore collettivo della sua squadra.
Uno dei momenti simbolici della partita è stato il rientro in campo, seppur negli ultimi 15 minuti, di Álvaro Morata, nuovo acquisto del Como e da tempo una figura centrale nella rosa iberica. Nonostante il suo status e la storica titolarità della fascia da capitano, Morata ha scelto volontariamente di consegnarla a Rodri, centrocampista del Manchester City, in un gesto che non è passato inosservato.
“La nostra è una squadra generosa”, ha spiegato De La Fuente. “E quella è stata una scelta personale di Álvaro. Morata è un punto di riferimento, un esempio per tutti noi. Sono orgoglioso di avere un capitano come lui. La sua decisione lo onora e dimostra che qui nessuno pensa solo a sé stesso”.
Il gesto di Morata ha ricevuto grande attenzione sia dai media che dai tifosi. In un periodo in cui il concetto di leadership nello sport è spesso legato alla presenza costante e al protagonismo, l’attaccante ha preferito valorizzare il gruppo, lasciando spazio a un compagno che in quel momento stava interpretando un ruolo chiave nella partita.


