28 anni dopo Francia ’98, l’Austria torna ai Mondiali. E ci torna dalla porta principale, vincendo il suo girone e sopravvivendo a un’ultima giornata terribile con scontro diretto con la Bosnia. Tra l’altro in un incrocio significativo anche storicamente, pensando all’assassinio dell’arciduca austriaco Francesco Ferdinando a Sarajevo, evento che diede il via alla Prima Guerra Mondiale.
Tornando ai giorni nostri, all’Austria bastava un pareggio per prendersi la qualificazione. E un pareggio è arrivato. Gregoritsch ha risposto al momentaneo vantaggio bosniaco, mandando Vienna in paradiso. Era in campo anche Stefan Posch, subentrato al 68′. Il terzino del Como può quindi ambire seriamente alla partecipazione al Mondiale, anche se avrà bisogno di minutaggio per essere certo della convocazione.
Il suo compagno Mergim Vojvoda invece avrà bisogno dei playoff. Intanto ieri si è preso la soddisfazione, da titolare e capitano del suo Kosovo, di fermare la Svizzera sul pareggio. Ma il primo posto era praticamente irraggiungibile anche in caso di vittoria. Teoricamente i balcanici potrebbero anche essere avversari dell’Italia a marzo: lo sapremo domani.


