Nel nostro approfondimento di ieri, abbiamo analizzato la situazione del Como quale squadra di Serie A che ha registrato il minor numero di italiani impiegati in campionato. Il contributo degli atleti “tricolore” è praticamente nullo, con solo un minuto giocato da Edoardo Goldaniga.
A più riprese, il club, compreso l’allenatore Césc Fàbregas e il direttore sportivo Ludi, hanno giustificato questa scelta. Recentemente, anche il presidente del club, Mirwan Suwarso, è intervenuto per spiegare la sua posizione.
La difficoltà di acquistare giocatori italiani
Intervistato da Rivista Undici, Suwarso ha sottolineato le difficoltà di acquisire talenti italiani nel calcio di oggi. “Comprare calciatori italiani è una sfida a causa della rigidità nei pagamenti”, ha spiegato il presidente lariano.
Se un giocatore italiano ha un valore di mercato di 15 milioni, infatti, il pagamento dev’essere effettuato in anticipo o garantito con una fideiussione. Al contrario, l’acquisto di giocatori esteri è molto più vantaggioso, con opzioni di pagamento più flessibili.
Suwarso ha fatto l’esempio di Caqueret, prelevato dal Lione per la stessa cifra, ma con un piano di pagamento suddiviso in tre rate annuali da tre milioni ciascuna. Per il futuro, secondo Suwarso, l’unica via per acquisire giocatori italiani sarà quella di puntare su giovani talenti, da inserire nella Primavera, con l’auspicio che possano diventare titolari nel corso degli anni. “L’unica soluzione per noi per avere italiani è acquistarli giovanissimi per la nostra Primavera, sperando che diventino titolari tra tre o quattro anni.” Un lavoro che sta iniziando a dare i primi frutti con la formazione di Buzzegoli che sembra vicina a ottenere la promozione in Primavera 1.
La strategia di mercato del Como
Il presidente ha anche spiegato la filosofia alla base delle recenti scelte di mercato del club. “Inizialmente, avevamo bisogno di giocatori esperti per dare solidità alla squadra“, ha continuato Suwarso. “Ora, con una base più solida, ci siamo orientati su investimenti mirati, acquistando giovani che vediamo come futuri asset“.
Il cambio di strategia del club, ha precisato, si riflette anche sul comportamento del mercato. “Comprare per vendere” è diventato l’obiettivo principale, costruendo una squadra come se fosse una casa, in cui inizialmente si investe molto per le fondamenta e successivamente si aggiungono solo i dettagli. Per questa ragione, il mercato di gennaio ha visto il Como fermarsi sul fronte acquisti, e la prossima estate, come anticipato, il club si concentrerà su acquisti mirati, con un occhio attento a spendere meno.


