Vi anticipiamo la risposta alla domanda del titolo: boh. Chi lo sa?
PerchĆ© la realtĆ ĆØ che i giocatori sono spesso imprevedibili, delle vere e proprie schegge impazzite. In un senso e in un altro. Magari vedi uno in una squadra che gioca divinamente, lo acquisti a suon di milioni e il suo rendimento crolla. Se suonate al campanello della Juventus e dite “Koopmeiners”, ve lo confermeranno. A volte però succede il contrario: un ragazzo di talento inizia a non trovarsi più bene in un certo contesto, gioca male, cambia aria e rinasce. Basta confrontare il Kean di Torino e il Kean di Firenze. Ci sono calciatori che cambiano squadra e continuano a fare bene; calciatori che cambiano squadra e continuano a fare male. Se Theo Hernandez avesse accettato il Como a gennaio, si sarebbe rigenerato? O ci saremmo trovati in squadra la stessa palla al piede che ieri ha affossato il Milan?
Chiederselo oggi ĆØ interessante, perchĆ© possiamo ragionare non su voci di mercato astratte ma su fatti concreti. Fatto concreto n° 1: il Como ha effettivamente cercato Theo, il Milan aveva accettato l’offerta lariana ed ĆØ stato il giocatore a rifiutarla. Fatto concreto n° 2: il terzino sinistro francese ieri ha regalato il passaggio del turno al Feyenoord con una doppia ammonizione estremamente ingenua, tra l’altro dopo un’intera stagione sotto tono.
E allora come si può capire se un giocatore dall’indubbio talento come Hernandez ha bisogno di cambiare aria per tornare sĆ© stesso, o se invece a 27 anni ha finito gli stimoli? E’ per risolvere grane come queste che i direttori sportivi guadagnano fior di soldi: serve un intuito non da tutti. E comunque c’ĆØ una componente di rischio. Di sicuro oggi un tifoso del Como non può rimpiangere questo mancato acquisto, ĆØ ovvio. Anche perchĆ© l’offerta era veramente mostruosa, forse troppo per un giocatore in scadenza tra un anno e mezzo. ChissĆ se l’estate prossima Suwarso ci riproverĆ , magari puntando proprio sulla valutazione in calo del giocatore. Il talento del ragazzo non ĆØ in discussione, ma il rendimento, la tenuta mentale, la professionalitĆ sono in caduta libera… Allo stesso tempo, la gestione societaria del Milan non sembra ideale e potrebbe essere il classico club che quando vai via, ti riprendi. Vedremo, per ora possiamo chiacchierarne serenamente.


Mi tengo Alex valle