Tortora, il Como e l’amicizia con Paolo Rossi: “Un giovane talento con grande stima per me”

L’ex portiere del Como racconta un episodio storico contro la Fiorentina e l’amicizia con Paolo Rossi, allora giovane promessa del calcio italiano.

In una recente intervista rilasciata a Il Mattino, l’ex portiere del Como, Vincenzo Tortora, ha ripercorso i suoi anni trascorsi con la maglia biancoblù, ricordando alcuni episodi indimenticabili e parlando del legame con Paolo Rossi, il futuro Campione del Mondo con la nazionale italiana che allora era una giovane promessa nel club lariano.

Uno degli episodi che Tortora ricorda con maggiore emozione risale al 4 aprile 1976, quando il Como affrontò la Fiorentina in trasferta. “Avevo 25 anni, era il 4 aprile 1976, quasi 50 anni fa“, ha esordito Tortora, rivivendo quel match storico. “Si giocava Fiorentina-Como, ero in panchina perché il titolare era il grande Rigamonti. Passammo in vantaggio a sorpresa e loro pareggiarono con Roggi, ma l’arbitro annullò la rete perché Rigamonti era a terra dolorante, colpito probabilmente da un bullone proveniente dagli spalti“. L’episodio, che avrebbe avuto implicazioni anche extra-sportive, portò poi l’ex portiere ad entrare in campo nella ripresa. Nonostante l’ingresso in partita, però, la squadra non riuscì a mantenere il vantaggio e il risultato finale fu un pesante 4-1. Tuttavia, dopo la protesta per l’incidente, il giudice sportivo decise di assegnare al Como la vittoria a tavolino con il risultato di 0-2.

L’intervista non si è limitata a parlare di quella partita, ma ha anche toccato un aspetto molto personale per Tortora: la sua amicizia con Paolo Rossi (nella foto con la maglia della Juventus proprio contro il ‘suo’ Como, Ndr). “Quell’anno al Como c’era anche Paolo Rossi, quello che diventerà il ‘Pablito’ nazionale“, ha ricordato l’ex portiere. “Lui era in panchina con me perché all’epoca era un giovane talento. Poi passò in prima squadra e fu acquistato dal Vicenza del presidente Farina, che poi lo portò al Milan“.

Tortora ha sottolineato quanto il legame tra i due fosse forte, nonostante la differenza di età, con Paolo Rossi che nutriva una grande stima nei suoi confronti. “È vero, Paolo Rossi aveva stima ed affetto nei miei confronti, mi riempiva di complimenti, stavamo sempre insieme nonostante lui fosse più piccolo di me di 5-6 anni“.

Un’affermazione che mette in evidenza non solo la grandezza del talento di Paolo Rossi, ma anche il rispetto e l’amicizia che si erano sviluppati tra i due compagni di squadra, in un periodo che ha segnato l’inizio della straordinaria carriera di Pablito.

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