Ricondurlo alla sua professione principale, il farmacista, è quanto meno riduttivo. Carlo Cartacci era anche un giornalista, un opinionista, uno scrittore, un viaggiatore, un appassionato di stadi. Il suo eloquio l’ha portato anche in studi televisivi nazionali, come quello di Sportitalia. Ed era uno di quelli che bazzicava la tribuna del Sinigaglia anche nei tempi bui, apprezzando moltissimo i nostri colori.
Cartacci è morto ieri a 57 anni per un malore, notizia che ha lasciato sgomenti moltissimi tifosi e addetti ai lavori. Oggi La Provincia riferiva che il tutto è avvenuto all’interno dell’ospedale Valduce, mentre stava svolgendo un elettrocardiogramma sotto sforzo dopo un periodo di malessere. L’arresto cardiaco è stato troppo intenso perché i medici presenti riuscissero a salvarlo.
Amava Londra. Lì c’è un proverbio: “Absence makes the heart grow fonder”, cioè “l’assenza fa crescere l’affetto del cuore”. Siamo sicuri che anche nel suo caso sarà così: chi gli voleva bene ora gliene vorrà ancora di più. La dipartita di Carlo segue a stretto giro di posta quella dell’ex magazziniere Carlo Corti e dell’ex giardiniere Antonio Lori. Noi di CalcioComo.it ci stringiamo alla famiglia Cartacci e cogliamo l’occasione per rinnovare il nostro affetto anche ai cari di Corti e Lori a distanza di qualche giorno.



