Paolo Vanoli, tecnico della Fiorentina, ha parlato a due giorni dalla partita contro il Como. Ecco le sue principali dichiarazioni in conferenza stampa:
Il Como
«Intanto faccio i complimenti a Cesc per il processo di crescita che ha portato avanti: è stato sfortunato anche perché alcuni giocatori che gli potevano dare una mano in Champions non li ha avuti. Ho visto giocatori molto cresciuti rispetto allo scorso anno nel Como. Dobbiamo fare una grande partita, migliorando sempre rispetto alla precedente. A Genova potevamo anche vincere. Ho detto alla squadra di non guardare la classifica e di giocare con coraggio».
Indisponibili
«Per Atta c’è stato questo sovraccarico. Abbiamo avuto questa sorpresa con Mastantuono, che si pensava fosse una botta e invece era una frattura alla mano: si è deciso di intervenire subito per evitare che diventasse scomposta. Ranieri ha avuto uno schiacciamento del nervo al piede e domani lo valuteremo».
Gol subiti
«10 su 14 sono stati presi con la squadra schierata. Non va bene, vuol dire che abbiamo avuto un atteggiamento passivo».
La punta
«Avendo una gara a settimana, prima o poi le gerarchie si delineeranno. Beto e Pellegrino mi garantiscono due situazioni diverse in partita. Serve prima trovare il vestito alla squadra. Entrambi devono migliorare l’attacco alla porta e possono anche giocare insieme, all’interno di una gara in cui ne hai bisogno».
Il suo stato d’animo
«Sto di merda quando perdo. Sto veramente di merda. Ho detto che sono tornato qua con una voglia devastante di far bene. E mi sento addosso tanta responsabilità verso i nostri tifosi. Io non chiedo pazienza ma equilibrio. Il mio obiettivo è far capire ai ragazzi come arrivare a vincere: il processo sarà lungo ma non voglio cambiare. Ho scelto di venire qui per costruire qualcosa e io credo tanto in questa squadra, che ha voglia di trascinare i tifosi».

