Raphael Varane, ex difensore del Real Madrid e della Nazionale francese, ha raccontato la sua nuova vita a Como, dopo aver dovuto interrompere la sua carriera da calciatore a causa di un infortunio dopo una sola presenza con la maglia biancoblu indosso, in Coppa Italia contro la Sampdoria la scorsa stagione. Il 32enne ha parlato della sua esperienza in un’intervista esclusiva rilasciata ai colleghi di La Provincia.
“Non è stato facile“, ammette Varane, che racconta come inizialmente fosse stato entusiasta di intraprendere la sua avventura a Como, spinto dal progetto ambizioso della società, che in soli cinque anni era riuscita a passare dalla Serie D alla Serie A.
Un infortunio che ha cambiato tutto
Il destino ha voluto però che dopo un mese dal suo arrivo, Varane fosse costretto ad affrontare un serio infortunio al ginocchio durante una partita di Coppa Italia contro la Sampdoria. “Ho sentito il ginocchio girarsi e subito dopo il crack“, racconta l’ex difensore (nella foto sotto la sua unica presenza in maglia biancoblu, Ndr), che aveva già avuto problemi al ginocchio destro in passato e temeva che un altro infortunio potesse compromettere la sua carriera.

nella foto: Raphael Varane
“Era un rischio giocare quella partita? No, ero pronto“, sottolinea Varane, che non si è mai pentito della sua decisione di scendere in campo. Nonostante l’infortunio, la sua carriera da calciatore è stata bruscamente interrotta, ma Varane ha trovato un nuovo ruolo all’interno del club.
Un nuovo ruolo come Ambassador e lo sviluppo dell’Academy
Oggi, Varane è Ambassador del Como e si occupa principalmente dello sviluppo dell’Academy. “L’obiettivo è allineare la filosofia della società tra la prima squadra e il settore giovanile, affinché tutti lavorino insieme per il bene del club“, afferma Varane. Il suo compito è anche quello di garantire che i giovani calciatori abbiano gli strumenti necessari per crescere non solo come giocatori, ma anche come uomini.
Inoltre, Varane si occupa di progetti come i Summer Camp e lo Stage Varane in Francia, iniziative che offrono ai ragazzi l’opportunità di vivere esperienze calcistiche di alto livello. “L’obiettivo è espandere questi progetti in Europa, per dare a più giovani la possibilità di migliorare nel calcio“, spiega.
Un legame speciale con i tifosi e il calcio locale
Varane ha rivelato di essere un frequentatore abituale dei pub di Como dove si riunisce con i tifosi per guardare le partite del club. “È importante imparare a conoscere la passione dei tifosi, capire il loro attaccamento alla squadra. Questo ti aiuta a lavorare meglio e a comprendere la vera essenza del club“, dice.
Nonostante i suoi impegni, Varane visita il Sinigaglia almeno una volta al mese per vedere le partite del Como dal vivo. “L’atmosfera è unica, c’è una passione familiare che si percepisce chiaramente“, afferma.
Una visione positiva per il futuro del Como
Fabregas ha ricevuto elogi da parte di Varane per il suo lavoro come allenatore. “È molto bravo, ha un grande futuro davanti a sé. Ha saputo imparare da ogni allenatore che ha avuto e ha integrato diverse idee nel suo stile“, commenta Varane, che non esclude che l’ex campione del Barcellona possa rimanere a lungo al Como. “Dipende dal presente, ma credo che sia in un ambiente che lo stimola molto e che potrebbe tenersi stretto“, afferma.
Varane è anche ottimista riguardo al futuro del Como. “Questo club cresce costantemente, non ha fatto un picco improvviso come il Leicester, ma sta costruendo qualcosa di solido e duraturo“, conclude Varane, sottolineando l’importanza di un progresso continuo.
Il futuro dei giovani talenti
Raphael ha anche parlato di giovani calciatori come Jacobo Ramon, dicendo che è un giocatore molto promettente, sia in fase difensiva che offensiva. A Nico Paz, ha invece consigliato di concentrarsi sul divertimento e sulla felicità. “Se stai bene e sei felice, le prestazioni arriveranno“, afferma Varane.
La visione sul calcio moderno e le regole
Varane ha espresso anche la sua opinione sulle nuove regole del calcio, come quella del fuorigioco e sulle problematiche degli infortuni causati dai calendari troppo affollati. “Siamo in un momento in cui bisogna trovare soluzioni per tutelare la salute dei giocatori“, dice, aggiungendo che la FIFA e la UEFA dovrebbero ascoltare i pareri degli ex giocatori.
Infine, Varane ha ricordato l’importanza della campagna sui colpi di testa, che possono essere pericolosi, specialmente per i giovani calciatori in fase di sviluppo.





Non mi risulta 29enne, è del 1993