Immagina la scena: è quattro anni di fila che a Natale fai un regalo a una persona e lei non ricambia. Che fai? Gli fai pure il quinto? Difficilmente. Da quando è tornato in Serie A, il Como ha fatto quattro “concessioni” al Milan, senza riceverne nessuna. Stasera è il momento di essere spietati e cinici. Non sarà facile muovere la classifica, sarà ancor più complesso portare a casa i tre punti, ma se ci riuscissimo, beh, entreremmo in una dimensione pazzesca.
MAL DI (PRECE)DENTI
Dicevamo delle quattro “concessioni”. Due sul campo. Perché diciamoci la verità, nella stagione 2024-25 il Milan si è preso sei punti senza neanche sapere come. Al Sinigaglia la sbloccammo col primo gol italiano di Diao. Partita equilibrata che a metà secondo tempo trasmetteva un’idea: male che vada la pareggiamo. E invece due gol in cinque minuti – uno molto fortunato – e buonanotte. In trasferta copione simile: vantaggio nostro, rimonta nel corso del secondo tempo, ma una prestazione ancora migliore da parte dei biancoblu. Un paio di incontri che sono somigliati un po’ all’anello che tocca la ringhiera del film Match Point: peccato che entrambi siano andati dalla stessa parte.
REGALO DI MERCATO
Vogliamo parlare di Morata? Su queste colonne non eravamo contrari al suo acquisto, anzi, ci sembrava potesse dare qualcosa di importante alla squadra. Resta il fatto che l’attaccante spagnolo era per il Milan un problema. E noi gliel’abbiamo risolto pagandolo caro. Più di 10 milioni di obbligo di riscatto per un giocatore di 32 anni (ora 33), propenso a infortunarsi e reduce da un’annata discreta e nulla più. Probabilmente in via Aldo Rossi avranno stappato qualche bottiglia. Cifre alte, resa bassissima: 0 gol, solo un paio di prestazioni davvero di alto livello, atteggiamento in campo non sempre inappuntabile (vedi Yerry Mina e il rigoraccio di Napoli). E ora un lungo infortunio proprio nel momento più denso di impegni.
NO VIAGGIARE
E poi Perth. Questione sulla quale il Como ha assecondato i rossoneri, causando un polverone evitabile. Anche perché alla fine è saltato tutto, quindi tanto valeva conservare la faccia davanti ai tifosi. Non sapremo mai quanto Suwarso credesse davvero nel progetto-Australia e quanto, invece, abbiano contato i rapporti e il quieto vivere con la Lega e con un club importante come quello rossonero. Fatto sta che gli stiamo andati dietro. E non fosse stato per l’AFC (santa subito!), probabilmente a quest’ora ci staremmo preparando a una schifezza senza precedenti.
Ecco, dopo Perth, Morata e i sei punti dell’anno scorso, adesso cari milanisti tocca a voi dare qualcosa a noi. Se proprio non volete darci i tre punti, ci accontentiamo di Pulisic…
(In foto il presidente del Milan Paolo Scaroni)


