Nella vittoria schiacciante del Como contro il Pisa, mister Césc Fàbregas ha mostrato un’importante evoluzione tattica che ha dato nuova linfa alla squadra. Come evidenziato dai colleghi de La Provincia, uno degli aspetti più rilevanti della partita è stato il cambiamento di modulo. Fàbregas ha abbandonato il tradizionale 4-2-3-1 in fase di non possesso e ha optato per un più dinamico 3-2-4-1. Questa modifica ha permesso a Baturina di muoversi liberamente, creando superiorità sia in fase offensiva che difensiva.
Baturina, che in passato aveva tentato di partire largo sulla fascia sinistra, è stato coinvolto in un gioco molto più fluido e dinamico, che lo ha visto quasi sempre al centro del campo. Dietro di lui, il trio composto da Paz, Diao e Moreno ha contribuito a mantenere una solida copertura, lasciando più fisso in avanti Douvikas. Il passaggio a un 3-2-2-3 in fase di impostazione ha visto Diao e Moreno avanzare molto, con un quadrilatero composto da Perrone e Da Cunha in regia e Paz-Baturina più avanzati a supportare l’attacco.
L’intesa tra Paz e Baturina: creatività e fantasia a tre quarti
Un aspetto che ha particolarmente esaltato gli spettatori è stato l’intreccio tra Paz e Baturina. Vedere i due giocatori affiancarsi nella tre quarti di campo è stato un piacere, grazie alla loro capacità di inventare giocate inaspettate. La combinazione di sostanza e fantasia tra il duo ha dato al Como una marcia in più, con l’abilità di sorprendere la difesa avversaria in ogni momento.
Il contropiede: un’azione corale da manuale
Un altro momento emblematico della partita è stato il contropiede spettacolare nel primo tempo, che ha catturato l’attenzione anche del commentatore Lele Adani durante La Domenica Sportiva. A partire da un tackle risolutivo di Perrone dentro l’area, il Como ha lanciato un contropiede che ha visto sei uomini correre insieme come un’unica entità. Quello che ha impressionato di più è stata la coordinazione e la determinazione di tutta la squadra, che ha mantenuto la superiorità numerica sia nella propria metà campo che in quella avversaria, spingendo l’azione fino ai limiti. Anche se l’ultimo passaggio di Paz è stato impreciso, l’azione è stata paradigmatica di un gioco di squadra dove ogni elemento crede nel progetto collettivo.
Il calcio di squadra di Fàbregas: unità e impegno fino alla fine
Questa azione rappresenta appieno il concetto di calcio collettivo promosso da Fàbregas. Non è solo una questione di qualità individuale, ma di un impegno corale che spinge tutti i giocatori a dare il massimo in ogni momento. Il Como ha dimostrato di credere profondamente nel proprio gioco, un gioco che ha visto tutti gli uomini coinvolti, pronti a lottare per il risultato fino all’ultimo minuto.
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