Inter. Poi Roma e Como. Un gradino sotto tutte le altre. Sempre più opinionisti e commentatori stanno sposando questa “griglia”, spinti anche dai recenti risultati. Possibile che il Como sia già non solo al livello di Milan, Napoli e Juventus ma addirittura sopra? Dirlo sembra assurdo, soprattutto guardando ai nomi delle rose, all’esperienza, al monte ingaggi e a tanti altri indicatori.
La stella polare dell’attacco
Però una cosa ci ha fatto riflettere. Lariani, rossoneri, azzurri e bianconeri giocano tutti a una punta. Guardiamo i centravanti di tutte e quattro. I titolari sono Douvikas, Ramos, Hojlund e Kolo Muani. Il greco e il danese sono delle certezze già viste l’anno scorso; il portoghese è un profilo di alto livello; il francese teoricamente lo è altrettanto, però non sembra fare scopa con le esigenze del suo allenatore juventino.
Ma è guardando alla “punta di scorta” che viene quasi un colpo. Il Como ha Kean che, può piacere o non piacere (a noi non fa impazzire e l’abbiamo sempre detto), ma ha nei piedi 20 gol stagionali in Serie A. Le altre? Il Napoli ha Lucca, che 20 gol in A li ha fatti praticamente in tutta la carriera. Al Milan c’è Camarda: anni 18, talento tutto da dimostrare ai massimi livelli. La Juve ha Woltemade, profilo di tutto rispetto ma Spalletti non si è ancora innamorato neanche di lui…
Se ci limitiamo solo al reparto bomber, effettivamente il Como e la Roma (Malen+Castro) sembrano effettivamente più attrezzate. Napoli, Milan e Juventus hanno forse meno certezze persino dell’Atalanta di Scamacca e Krstovic… Esaminare solo una posizione su undici è riduttivo, certo, però il n°9 è uno dei ruoli cruciali. E se dovesse venire un raffreddore a Hojlund e Ramos, due delle dirette concorrenti rischierebbero di perdere punti.

