La moviola di Como-Venezia: alla fine la macchia arbitrale c’è…

Ci esponiamo dopo il polverone social dei giorni scorsi. Mano di Milla: sbagliano sia i "varisti" che Ferrieri Caputi, che per il resto se l'è cavata

ferrieri caputi

Mettere giù questo articolo per noi di CalcioComo.it non è semplice. Perché? Perché in settimana abbiamo criticato con fermezza la designazione arbitrale di Ferrieri Caputi per Como-Venezia. Per denigrarla? Per sessismo? Per chiedere trattamenti di favore per il Como? Niente affatto. Semplicemente, visto il curriculum degli ultimi due anni del fischietto livornese, non ci sembrava una scelta opportuna per una partita che a fine anno potrebbe valere persino lo scudetto. Era la nostra opinione e l’abbiamo espressa con educazione. Sarebbe facile ora cavalcare le polemiche, a maggior ragione vista la spropositata quantità di critiche che abbiamo ricevuto. Ma cercheremo di essere obiettivi.

La linea arbitrale

In generale, in una partita non particolarmente problematica l’arbitro ha cercato di fischiare poco. Forse troppo poco in alcuni frangenti, ma comunque in linea con l’andazzo di quest’anno. Giusto il giallo a Sohm (intervento troppo vigoroso su Ricci), brava a leggere bene la simulazione di Kaiki. 

I rigori

Aveva visto bene su entrambi. Quello assegnato al Como era netto, giusto ammonire senza esitazione Juan Jesus. E c’era anche quello a favore del Venezia. Non sappiamo con chi abbia parlato Fabregas, ma a noi sembrava evidente. Al momento del tocco di Da Cunha, Milla ha il braccio davanti alla pancia: lo sposta verso la traiettoria del pallone e dopo averla modificata, furbamente, fa per ritrarlo dietro alla schiena. Un escamotage che però non inganna Ferrieri Caputi, la quale si prende qualche istante per valutare l’episodio e poi indica il dischetto. Da regolamento muovere il braccio verso la sfera incide molto, è un po’ la discriminante suprema della punibilità che batte qualsiasi attenuante (come distanza ravvicinata, pallone inatteso, eccetera).

Il problema qual è? Che il rigore al Venezia alla fine è stato tolto.

L’errore dei varisti Cosso e Giua è evidente. Non ci permettiamo di ipotizzare perché abbiano richiamato la collega al monitor, di certo non avrebbero dovuto. Ferrieri Caputi, dal canto suo, ha sbagliato a non confermare la sua giusta decisione, cosa che ogni arbitro di campo ha facoltà di fare dopo una “review”.

Qual è l’obiettivo di una designazione? Immaginiamo quello di non lasciare macchie arbitrali sulla partita in questione. E alla fine, nonostante nella direzione di gara ci siano stati aspetti positivi, la macchia c’è. 

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