Analizzare a caldo una sconfitta ĆØ sempre difficile per un allenatore. Cesc Fabregas ci ha provato dopo il KO di Frosinone.
Queste le dichiarazioni riportate da Lariosport
“Penso che nel pregara ho spiegato bene cosa sia il Frosinone, evidentemente non sono stato bravo a spiegarlo e farlo recepire alla squadra. Oggi se avessimo vinto 1-4 non ci sarebbe stata una sorpresa perchĆ© Palmisani ha parato tanto. Abbiamo avuto quattro grandi occasioni per far gol. Quando si perde bisogna arrabbiarsi e analizzare, però il Frosinone ha fatto la gara che voleva fare e noi non siamo stati all’altezza. Non posso ammazzare i miei giocatori per i gol falliti. Bravo il Frosinone a farci male con le loro carte, noi dobbiamo migliorare sicuramente.Ā Oggi bisogna parlare di un grande Frosinone perchĆ© se lo meritano. Oggi ĆØ la prima partita persa in cinque mesi e l’ultima era in semifinale di Coppa Italia contro l’Inter. Oggi abbiamo assistito a un grande capolavoro del Frosinone. Era chiarissimo cosa voleva fare il Frosinone, noi lo sapevamo e non siamo stati capaci di fermarli. Potevamo anche vincere perchĆ© loro comunque concedono. Chi ĆØ cinico vince la partita“.
CosƬ invece a Sky
“Grande merito al Frosinone per come giocano. Partita non da noi, ma divertente da vedere: tantissime occasioni, un po’ troppo, la palla non ha voluto entrare. Abbiamo creato molto e bene, a livello di fluiditĆ siamo entrati troppo sul loro gioco di verticalizzare troppo. Non difendono tutti, lasciano tre attaccanti su e noi vedendo quello spazio abbiamo voluto essere troppo bravi, alzare i terzini e abbiamo lasciato a loro lo spazio per correre, ĆØ il loro gioco. Complimenti a loro, non ĆØ stata la nostra giornata. Pressione per il primo posto? No, non da parte mia, sarebbe sbagliato. Continuiamo ad essere il Como, andiamo piano piano, siamo a questo punto molto prima del previsto. E’ la prima sconfitta in cinque mesi. Non ĆØ stata una squadra morta che non ha attaccato. Avremmo dovuto fare altre scelte, lo sappiamo, ma non ho visto una squadra confusa o senza volontĆ . Se il Como fa quattro o cinque gol non succede niente… C’ĆØ tanta strada, tanto da migliorare, non guardiamo la classifica anche se qualcuno non si ricorda”.Ā
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