Il nome “Kaiki”, spesso scritto nelle varianti Kaique o Kaike, nasce infatti nella lingua indigena Tupi ed è associato all’uccello acquatico o a «colui che scivola sulle acque». Metaforicamente, simboleggia l’abilità e la velocità nel muoversi, ispirandosi al volo degli uccelli sull’acqua. Seconda curiosità linguistica: in portoghese caíque indica anche una piccola imbarcazione.

Il collegamento al lago è automatico: uno che si chiama «colui che scivola sulle acque» sboccia al Sinigaglia, a due passi dagli idrovolanti che planano sul Lario e dalle imbarcazioni che lo solcano. Inoltre fluidità di movimento e velocità sembrano essere due caratteristiche che gli appartengono, eccome. La sensazione è che questo 23enne – pagato una quindicina di milioni al Cruzeiro – potrà essere utilissimo nel corso della stagione, giocandosi alla grande il posto con Alex Valle, un altro che sta crescendo a vista d’occhio.