“A me dal primo giorno hanno chiesto un gioco bello come il Lago di Como, creando un’identità, non solo di vincere. Abbiamo fatto un partitone, sono orgoglioso, poi non succede sempre che con tre tiri in porta ti facciano tre gol. E i grandi giocatori, come quelli del Milan, fanno spesso la differenza. Si vince in tanti modi, perché aprire sempre il dibattito tra giochisti e risultatisti?“. Cosa fatta, capo ha. In conferenza stampa pre-Lazio Cesc Fabregas archivia così la sconfitta contro il Milan. I contenuti della chiacchierata coi giornalisti sono stati riportati da Lariosport. Ecco qualche altro spunto emerso oggi.
LA LAZIO – “Dobbiamo trasformare in energia la frustrazione che c’è adesso. La Lazio sta migliorando, ha due esterni fortissimi e hanno preso anche Taylor che è molto forte. Sono solidi e compatti in difesa: sarà una partita bellissima da giocare, loro sono insieme da tanti anni“.
INFORTUNATI – “Morata e Addai hanno iniziato a lavorare parzialmente in gruppo da ieri. Speriamo che possano tornare presto al 100% con noi, ma ci vuole ancora un po’. Kempf ha sentito tensione al quadricipite, sia lui che io volevamo farlo rientrare nel secondo tempo ma poi ho preferito non rischiare. Lunedì potrebbe non giocare, così come Carlos che ha preso un colpo. Goldaniga procede con il recupero“.
BATURINA – “Lo vedo diverso fisicamente, prima gli mancava quello. A me sorprende come si applica in fase difensiva. Contro l’Atalanta, senza una grande partita a livello di gioco, difensivamente ha fatto la migliore partita: mi ha ricordato Strefezza. E’ in un gran momento, ho sbagliato a toglierlo prima, penso fosse per un calo fisico. Ma avrei dovuto dargli più minuti… Rodriguez era influenzato, ma ciò non vuol dire che Martin non avrebbe giocato“.
LA VITAMINA – “I ragazzi sono la mia vitamina, vedere la personalità che hanno e come difendono mi dà grande forza. Si parla di soldi spesi, ma guardate la nostra difesa: grande merito va dato ai giocatori. Si vede quanto è difficile vincere in Italia, guardate Napoli-Parma o Pisa-Atalanta… Pensavo di non andare mai a uomo, invece l’abbiamo fatto. Ho detto che la mia squadra pressa sempre alto, è una bugia: al Milan abbiamo lasciato spazio. Per me, la parola “mai” non esiste“.
APPROCCIO AI SECONDI TEMPI – “Sono d’accordo, c’è da migliorare. Abbiamo speso tante energie, può essere un calo di attenzione o che eravamo freddi dopo l’intervallo. Siamo una squadra giovane, che ancora deve imparare a gestire episodi e capire i momenti“.
SERGI ROBERTO – “Sta bene, è stato fuori tanto tempo e ha bisogno allenarsi con costanza in settimana con il gruppo. Per tornare a essere giocatore deve ritrovare quel feeling con scatti, accelerazioni, sprint, cambi di direzione. Viene da tanti infortuni, ha una certa età, dobbiamo prenderci cura di lui“.
DOUVIKAS – “E’ vero che le sta giocando tutte, ma è l’unica punta che abbiamo a disposizione attualmente e se deve giocare giocherà ancora, senza nessun problema“.
PAIRETTO – “Voglio fare i complimenti a Pairetto, il quarto uomo di giovedì. Mi sono sentito capito a livello di emozioni da allenatore, questo è un passo in avanti: si può creare una relazione con gli arbitri“.
MERCATO – “In questo momento non siamo vicini a nessuno“.


