Il Como è uno spettacolo: difesa, due gol e Juventus stecchita!

Prova da urlo dei ragazzi di Fabregas, che nonostante tanti ostacoli battono e annullano un avversario da Champions! E' un successo storico

L’ultima vittoria contro la Juventus in campionato risaliva al 1952. L’ultimo successo contro una tra Milan, Inter e Juve era del 1985. E sapete qual è la cosa più bella? Che se non ci avessero detto il nome dell’avversario, forse nemmeno ci saremmo accorti della sua caratura. Il Como oggi ha azzoppato la Vecchia Signora, l’ha disarmata, l’ha innervosita e l’ha annichilita sul piano del gioco. Nonostante una serie di ostacoli apparentemente insormontabili: gli infortuni sulle ali, Caqueret fuori ruolo, l’infortunio di Ramon nel riscaldamento, i cartellini pesanti nel primo tempo. Niente da fare: oggi è la giornata di Da Cunha e compagni! Forse i media parleranno più dei problemi di Tudor, ma chi se ne frega? O forse no, perché in molti si stanno accorgendo di quant’è forte questa squadra.

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Partiamo benissimo: Paz pennella sul secondo palo trovando l’inserimento di Kempf, che segna con un tiro al volo da centravanti vero. La reazione della Juve c’è, ma è imperfetta: i bianconeri riescono a far ammonire 3/4 della nostra difesa, ma i primi tiri pericolosi arrivano verso la mezz’ora con Thuram e Conceicao. E anche il Como accarezza il raddoppio con Morata, Moreno e Vojvoda.

Nella ripresa ci si aspetterebbe un cambio di passo degli ospiti, che non arriva. La Juve è un pugile che vorrebbe fare male all’avversario ma si accorge che gli fa il solletico. Anzi, il primo pugno nel secondo tempo è biancoblu: tiro di Vojvoda parato e sulla respinta Caqueret non riesce a inquadrare la porta. Il Como danza, fa girare la palla divinamente, e il pugile bianconero si innervosisce, sempre di più, fino al KO: Paz (sempre più vicino al titolo di giocatore più forte della storia del Como) prende palla sulla destra, si accentra saltando un uomo e infila un sinistro all’angolino.

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E’ la pietra tombale sulla partita: Bianconeri fischiati, Como che si prende una meritata standing ovation. E la sensazione è che prima o poi toccherà anche alle altre strisciate lasciare il Sinigaglia con la testa bassa.

 

COMO-JUVENTUS 2-0 || Serie A 2025-26, giornata 7

Marcatori: Kempf al 4′, Paz al 79′

COMO (4-2-3-1): Butez; Smolcic (dall’85’ Posch), Carlos (dal 46′ Ramon), Kempf, Moreno (dal 67′ Valle); Perrone, Da Cunha; Vojvoda, Paz, Caqueret (dal 67′ Douvikas); Morata (dal 92′ Van der Brempt). All. Fabregas
A disp. Cavlina, Vigorito, Goldaniga, Kuhn, Baturina, Diao, Bonsignori, Cerri. All. Guindos (Fabregas squalificato)

JUVENTUS (4-3-3): Di Gregorio; Kalulu, Rugani (dall’83’ Kostic), Kelly, Cambiaso (dall’83’ Joao Mario); Koopmeiners (dal 76′ Vlahovic), Locatelli (dal 76′ McKennie), Thuram; Conceicao, David, Yildiz.
A disp. Perin, Scaglia, Gatti, Adzic, Openda. All. Tudor

Arbitro: Ayroldi di Molfetta (VAR Maresca-La Penna)

Note: Recuperi 1′ e 8′. Ammoniti: Kelly, Moreno, Smolcic, Carlos. Tiri in porta: 6-3. Corner: 4-1. Giornata fresca, terreno di gioco in buone condizioni, stadio tutto esaurito.

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