Una lezione tattica inattesa, firmata Cesc Fabregas. È questo il giudizio di Ivan Zazzaroni sulla prima uscita stagionale della Lazio, sconfitta per 2-0 al “Sinigaglia” da un Como brillante e organizzato. Nel suo editoriale pubblicato sul Corriere dello Sport, il direttore ha offerto una lettura lucida e tagliente del debutto in Serie A dei biancocelesti, elogiando la prestazione dei lombardi e puntando l’attenzione sulla condizione mentale della squadra di Maurizio Sarri.
“Sarri a un passo dalla frustrazione”, scrive Zazzaroni, che osserva come il Como abbia interpretato proprio il tipo di calcio da sempre associato al tecnico toscano. Un gioco fluido, veloce, fatto di fraseggi e intensità, che per paradosso ha finito per esaltare gli avversari. “Nei primi 35 minuti la superiorità del Como è stata disarmante”, afferma, sottolineando come anche nella fase finale – tradizionalmente problematica per i lariani – la squadra di Fabregas abbia mantenuto ritmo e lucidità, portando a termine la gara con freschezza e aggressività costante.
Zazzaroni ammette ironicamente di non essere il direttore del quotidiano La Provincia di Como, ma spiega di aver comunque scelto di dare grande rilievo al successo del club lombardo. Il motivo? La Lazio, per ripartire, ha bisogno di voltare pagina il più rapidamente possibile, e comprendere la natura di una sconfitta che è apparsa più profonda di quanto dica il semplice risultato.
Secondo il direttore del Corriere dello Sport, le cause del passo falso biancoceleste risiedono anche in un’estate complicata: il mercato bloccato, le difficoltà nella costruzione della rosa e un contesto instabile avrebbero inciso pesantemente sul rendimento della squadra. “Il lavoro più difficile per Sarri sarà sulla testa, più che sulle gambe”, osserva, indicando nella tenuta psicologica il vero nodo da sciogliere per ritrovare equilibrio e competitività.
Il Como, nel frattempo, si gode i frutti di un lavoro già visibile. La mano di Fabregas è apparsa chiara fin dal primo minuto: una squadra che gioca in verticale, con coraggio, e che ha saputo imporsi contro un avversario con ambizioni europee. L’approccio tattico, l’organizzazione e il carattere hanno fatto la differenza, restituendo l’immagine di un progetto solido e in continua crescita.

