C’è curiosità per vedere all’opera Diego Carlos, uno dei nuovi acquisti che per i tifosi del Como sono ancora un punto di domanda. Ci si chiede: riuscirà a far fare il salto di qualità alla difesa di Fabregas?
Il momento più importante nella carriera del 32enne centrale paulista si può identificare probabilmente nella serata del 21 agosto 2020. Stadi vuoti causa Covid, finale d’Europa League tra il suo Siviglia e l’Inter. Un trofeo quasi di proprietà dei plurivittoriosi spagnoli, ma che rischia di sfuggirgli: a Colonia infatti i nerazzurri se la giocano alla grande e arrivano a un quarto d’ora dalla fine sul 2-2. Calcio d’angolo Siviglia, batte Banega, Diego Carlos si inventa una rovesciata in splendido stile, la palla sembra diretta fuori ma incoccia in Lukaku, che devia e fa autogol. Mega esultanza biancorossa, abbattimento nerazzurro: tutti sono consapevoli che in quel momento la coppa ha preso la strada dell’Andalusia. Anche grazie alla “pazzia” del nuovo difensore del Como.
In quel momento Carlos era un centrale di tutto rispetto nel panorama mondiale. Titolare inamovibile del Siviglia, pochi mesi dopo la finale fu anche convocato in nazionale (senza esordire). Rimarranno le uniche due chiamate della carriera. Dopo tre stagioni nella città del Barbiere rossiniano, nel 2022 è passato all’Aston Villa per 31 milioni. In Inghilterra però non ha trovato fortuna: salta tutta la stagione 22-23 per un grave infortunio al tendine d’Achille; nel 23-24 ritrova minutaggio ma non titolarità assoluta; lo scorso anno invece l’ha iniziato all’Aston Villa e terminato al Fenerbahce, senza imporsi (nonostante il gradimento di Mourinho) e con altri piccoli problemi fisici. In gioventù invece ha giocato anche in Francia (Nantes) e Portogallo (Estoril).
Negli ultimi anni ha perso il sorriso, ma vuole ritrovarlo a Como, dove proverà a stare bene e a prendersi il posto. Ora i titolari sono Ramon e Kempf, gli unici (insieme a Butez) ad aver giocato tutti i 270′ delle prime tre partite ufficiali. Diego Carlos ha maggiore esperienza e un curriculum di ben altro spessore: riuscirà a farlo valere sul campo? Queste due settimane agli ordini di Fabregas potrebbero aiutarlo parecchio nell’inserimento.

