Como, un punto che vale doppio: a Bergamo si cresce davvero

Contro un’Atalanta in forma e in emergenza, la squadra di Fabregas mostra solidità, maturità e si conferma tra le protagoniste di questo avvio di stagione

A Bergamo il Como non ha solo conquistato un pareggio, ha compiuto un passo avanti nel suo processo di crescita. Contro un’avversaria di alto livello come l’Atalanta, reduce da imprese in campionato e in Europa, i biancoblù hanno dimostrato che sanno essere non solo belli, ma anche efficaci, adattandosi alle difficoltà e resistendo con ordine nei momenti più complessi della gara. Questa in estrema sintesi l’odierna analisi dei colleghi de La Provincia che a mente fredda rivalutano la prestazione dei biancoblu contro una squadra che da anni fa cose egregie in Serie A e pure in Champions League.

Il pareggio strappato alla New Balance Arena sabato sera vale più di quanto dica la classifica. È il risultato della capacità della squadra di leggere meglio le situazioni in campo, come auspicato nei giorni precedenti dal direttore sportivo Ludi. Contro una formazione che aveva appena pareggiato con la Juventus e ribaltato una partita di Champions League, il Como ha saputo soffrire e tenere botta, pur restando fedele al suo stile tecnico e propositivo.

Una prestazione matura, in cui sono emerse doti di sacrificio, compattezza e intelligenza tattica. Il Como, pur alle prese con alcune assenze importanti, ha saputo contenere un’Atalanta rimaneggiata, ma sempre temibile. Il risultato è stato un punto prezioso, non solo per il morale, ma anche per la classifica: i lariani restano in scia delle grandi, con una sola sconfitta nelle prime sei giornate.

Il confronto con l’Atalanta ha rappresentato un test importante in vista delle prossime sfide ad alto coefficiente di difficoltà. La squadra di Fabregas, che nella scorsa stagione, prima del mercato di gennaio, aveva faticato negli scontri diretti con le big – fatta eccezione per l’exploit contro il Napoli – ha ora l’opportunità di misurarsi nuovamente con le prime della classe.

La prossima tappa è già segnata: Juventus. E poi il Napoli. Due sfide che diranno molto sul reale potenziale del Como, atteso da risposte concrete dopo un avvio incoraggiante ma non ancora definitivo. A differenza dello scorso anno, la sensazione è che ora ci sia una struttura più solida, capace non solo di dominare il gioco, ma anche di reggere l’urto nei momenti di difficoltà. La difesa con l’innesto d’esperienza di Diego Carlos, il migliore insieme a Perrone a Bergamo, e di un giovane di grande avvenire come Jacobo Ramon ha fatto il salto di qualità ed è decisamente più solida che nel recente passato.

Il cammino è ancora lungo, ma il Como sembra aver acquisito una consapevolezza nuova. L’Atalanta, pur in emergenza, ha rappresentato un banco di prova di grande intensità: i biancoblù hanno risposto con equilibrio e personalità, e questo fa ben sperare per il futuro immediato.

Nel calcio i punti non si pesano tutti allo stesso modo. Quello di sabato sera vale per la classifica, per il morale e per la conferma di una crescita concreta. Non si tratta solo di bel gioco: ora il Como sa anche resistere, adattarsi e colpire nei momenti giusti, qualità fondamentali per chi ambisce a restare stabilmente nelle zone alte della graduatoria.

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