Ludi alla vigilia della Juventus: “Abbiamo un’ambizione matta di vincere”

Il diesse lariano parla alla stampa al posto dello squalificato Fàbregas: focus sulla Juve, sugli infortuni e sulla crescita del progetto biancoblù

Alla vigilia di Como-Juventus, valida per la prossima giornata di Serie A, il direttore sportivo Carlalberto Ludi ha parlato in conferenza stampa sostituendo ancora una volta Césc Fàbregas, squalificato. Il dirigente ha toccato diversi temi: dall’ipotesi di una sfida internazionale in Australia fino alla condizione della squadra e al percorso di crescita del club lariano.

Ludi ha aperto il suo intervento commentando la possibile disputa di Milan-Como a Perth, in Australia: “È un evento importante, ma parlarne troppo lascia il tempo che trova. Non è ancora ufficiale, aspettiamo l’ok della FIFA. La posizione del presidente Suwarso è anche quella del club. Capisco tutte le opinioni, ma ora concentriamoci sulla Juventus. L’affronteremo con un’ambizione matta di voler vincere”.

Infermeria e condizioni dei giocatori

Il dirigente ha poi fatto il punto sull’infermeria, spiegando come il rientro in campo dei giocatori sia sempre frutto di un processo condiviso con lo staff medico e i fisioterapisti. “Quando tornano in campo è perché possono”, ha dichiarato Ludi, aggiungendo che Van der Brempt sarà disponibile, mentre Kuhn si è allenato con il gruppo, ma non è certo che abbia concluso la seduta. Situazione più delicata per Diao, le cui prossime due settimane saranno decisive per capire i tempi di recupero.

Riguardo ad Addai, reduce da un infortunio muscolare in nazionale, il ds ha rassicurato: “Sta bene, lavora in palestra e in campo, ma non sarà pronto per domani. Siamo comunque ottimisti, il recupero procede bene”.

Sul fronte tattico, Ludi ha difeso Baturina, sottolineando che il giocatore “sta trovando il suo spazio attraverso le rotazioni e il lavoro sulle sue qualità tecniche”.

Il ritorno dei tifosi e il valore del gruppo

Uno dei passaggi più sentiti del suo intervento è stato quello dedicato ai tifosi del Como, che torneranno numerosi allo stadio: “Ci tenevo a dirlo: siamo stati senza la nostra gente per quattro partite. Ora li vogliamo tutti con noi, dobbiamo ritrovare quell’energia condivisa che ci ha sempre sostenuto. Domani vogliamo sentire il nostro stadio spingerci verso una grande prestazione”.

Parlando di Nico Paz, Ludi ha evidenziato la crescita del giovane talento argentino: “I suoi numeri parlano chiaro, specialmente nei contrasti vinti. È il simbolo di ciò che siamo: una squadra intensa, dinamica e con cattiveria agonistica. Anche Jesus Rodriguez e Morata incarnano questo spirito”.

Sul confronto diretto con Kenan Yildiz, talento della Juventus, Ludi ha sorriso: “Domani vedremo due o tre dei migliori giovani della Serie A, e uno veste la nostra maglia. Io scelgo Nico. È un ragazzo con i connotati del campione e Fàbregas lo sta aiutando a crescere giorno dopo giorno”.

Progetto Como e prospettive future

Il dirigente ha poi sottolineato la filosofia del club: “Siamo un progetto innovativo, giovane, coerente nelle scelte tecniche e nel modello di business. Abbiamo una comunità che ci supporta e questo fa la differenza. Alcuni giocatori altrove non riuscirebbero a esprimersi al meglio, ma qui trovano un ambiente sano e stimolante”.

Sul tema della Juventus e del momento che vive, Ludi ha espresso massimo rispetto: “Sarà una partita molto combattuta. Tudor è un grande allenatore e si vede il suo lavoro, ma noi vogliamo rendere orgogliosi i nostri tifosi. Crediamo di poter vincere in Serie A e lo dimostreremo”.

Riguardo a Jesus Rodriguez, ancora squalificato dopo il rosso rimediato, Ludi ha raccontato la sua reazione: “È un ragazzo intenso, non accetta facilmente certe situazioni. Ma ha capito che gli alibi non servono: lavorare e andare avanti è la strada giusta”.

Spazio al mercato e alla trattativa per Diego Carlos: “Con Davinson Sanchez non c’è stato un reale approccio. Con Diego Carlos, invece, abbiamo voluto dare alla squadra un profilo fisico e dominante. Ci siamo informati bene dopo i problemi al tendine d’Achille, è un’operazione nata tardi ma in linea con il nostro progetto”.

Chiusura sul probabile ritorno al Real Madrid di Nico Paz a fine stagione il commento di Ludi è chiaro: “Normale che finché una cosa non è definita non posso commentare. Nico è un giocatore cresciuto da loro, un talento straordinario, che sta crescendo in una delle leghe più importanti d’Europa. Al Real avrebbe tanta concorrenza, ma il Madrid può esercitare come da accordi il diritto di recompra. Non posso parlare per lui, ma essendo cresciuto lì posso immaginare che ambisca a tornare lì, anche se sta benissimo qui. E comunque il Real ci sta restituendo il favore per quanto fatto con Nico e anche per quanto siamo facendo con Jàcobo Ramon. Come si definerà la cosa? Ancora non lo so, ma ci sono dei contratti sottoscritti. A meno che non arriva un’offerta incredibile da parte di una terza squadra. Nico deve valorizzare il percorso di crescita avuto qui.” 

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