L’ultima volta che il Como era tornato vincitore da Roma, l’Italia includeva ancora la Libia e non Trieste. Churchill era ancora saldo al potere e Stalin era ancora vivo. Il festival di Sanremo era una novità . La guerra del Vietnam non era nemmeno cominciata, Scirea e Mennea non erano ancora nati. Sì, oggi abbiamo fatto la storia. E l’abbiamo fatta in grande stile, liquidando la Lazio di Maurizio Sarri in poco più di un tempo e facendo sembrare facile una pratica che non lo era affatto. Partita non molto diversa rispetto all’andata: Como dominante, avversari non pervenuti. Gol immediato di Baturina, raddoppio di Paz che poi si fa parare un rigore. A inizio ripresa il tris dello stesso Nico, su assist di tacco di uno scatenato Baturina. Il Como decide che basta così, anche perché gli animi sono già sufficientemente agitati, sia in campo che sugli spalti (forte contestazione dei tifosi.
Sono tre punti pesanti, un po’ perché arrivano dopo il pareggio faticoso col Bologna e la sconfitta col Milan, un po’ perché la classifica parla chiaro: lariani sesti a -2 dalla Juve quinta, a +5 dall’Atalanta, a +7 dal Bologna e a +9 dalla stessa Lazio, che forse abbiamo staccato definitivamente.
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Grande mister Fabregas
Belli come il nostro lago