Lutto nel mondo del Como. Si è spento ieri, all’età di 90 anni, Franco Stefanini, ex centrocampista azzurro protagonista di una parte importante della storia del club tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Nato a Cascina, in provincia di Pisa, aveva iniziato la propria esperienza professionistica con il Verona, dove aveva giocato dal 1955 al 1957, prima di trasferirsi in riva al Lario.
Con la maglia del Como aveva disputato sei stagioni consecutive, dal 1957 al 1963, tutte in Serie B, mettendo insieme 141 presenze con 35 reti a suo attivo. Un percorso da protagonista, con una presenza costante nell’undici titolare prima sotto la guida di Hugo Lamanna e successivamente agli ordini di Giuseppe Baldini.
Compagno di squadra di un giovane Gigi Meroni
Furono anni caratterizzati da diversi campionati conclusi tra il settimo e l’ottavo posto, prima di stagioni meno brillanti e di una salvezza raggiunta nell’ultima annata di Stefanini in azzurro.
In quello spogliatoio aveva condiviso il campo con giocatori come Ballarini, Mascetti e Lonardi, oltre che con un giovanissimo Gigi Meroni, allora agli inizi della sua carriera. Nel 1963 lasciò Como per trasferirsi al Taranto, dove avrebbe disputato le ultime stagioni da calciatore.
La carriera da allenatore e il legame con il Ticino
Il legame con Como, nel frattempo, era diventato anche personale: come ricordano oggi i colleghi de La Provincia Stefanini aveva sposato una ragazza comasca e, dopo l’esperienza da giocatore, era tornato a vivere in città. Il calcio sarebbe rimasto al centro della sua vita anche attraverso la carriera da allenatore, sviluppata soprattutto in Svizzera.
Tra i ricordi più cari della sua attività in panchina c’era la promozione in Serie B conquistata con il Mendrisio, un traguardo al quale era particolarmente affezionato. La lunga esperienza nel Canton Ticino lo aveva portato a stabilirsi in Svizzera per circa quarant’anni, prima del ritorno definitivo a Como, dove negli ultimi tempi abitava in viale Giulio Cesare.
L’ultima partita davanti alla televisione
Stefanini non aveva mai smesso di seguire la squadra azzurra. Era ancora tifoso del Como e proprio l’altro giorno aveva guardato in televisione la partita contro il Sassuolo. La moglie, commossa, ha ricordato un momento che oggi assume il significato di un commiato: durante la gara, Stefanini si era girato verso la compagna di una vita e le aveva detto: «Mamma mia quante partite che ho fatto su quel prato…».
Parole semplici, capaci di raccontare un legame profondo con il campo, la squadra e una città rimasta sempre nel suo cuore.
I funerali domani a Como
L’ultimo saluto a Franco Stefanini sarà celebrato domani alle ore 15:00 nella chiesa di San Bartolomeo a Como. La città e i tifosi azzurri potranno così ricordare un uomo che ha attraversato da protagonista una stagione storica del club, conservando fino all’ultimo il proprio affetto per i colori lariani.
Photo credits: Pagina FB ‘Gli Storici del Como’

