Chivu a +13: “Scudetto? Penso solo alla semifinale di Coppa Italia con il Como”

Dopo la vittoria in casa del Genoa l'allenatore dell'Inter capolista sposta subito l'attenzione sulla semifinale di Coppa Italia al "Sinigaglia"

La corsa dell’Inter verso il tricolore entra nella fase decisiva. Con il vantaggio di tredici punti sul Milan, almeno per una notte, la squadra nerazzurra si avvicina concretamente al possibile 21° scudetto della propria storia. Al termine della gara vinta ieri sera, Cristian Chivu ha commentato ai microfoni di Dazn un successo ritenuto fondamentale per il percorso stagionale.

“Era una partita dal peso specifico enorme, ne eravamo consapevoli. Avevamo bisogno di ritrovare energie e compattezza”, ha dichiarato l’allenatore, sottolineando l’importanza della risposta fornita dalla squadra. Il tecnico ha evidenziato come la prestazione sia stata anche una dimostrazione di maturità, in un momento chiave della stagione.

Nonostante il margine in classifica, il messaggio lanciato è chiaro: mantenere alta la tensione e non abbassare la guardia. Il vantaggio rappresenta un patrimonio prezioso, ma non ancora decisivo.

Focus sui singoli: fiducia nel gruppo

Nel corso dell’intervista, Chivu ha rivolto l’attenzione anche ai protagonisti in campo. Tra questi Federico Dimarco, elogiato per il contributo offerto alla causa nerazzurra. “È un elemento determinante per le nostre ambizioni e per l’equilibrio del gruppo”, ha spiegato il tecnico, riconoscendo l’impatto dell’esterno nel sistema di gioco.

Preoccupazione, invece, per Bonny, costretto a lasciare il terreno di gioco prima del previsto. Sulle condizioni dell’attaccante, l’allenatore non si è sbilanciato: “Non ho ancora aggiornamenti sulle sue condizioni, valuteremo nelle prossime ore”.

Capitolo a parte per Marcus Thuram e il reparto offensivo. Chivu ha ribadito la piena fiducia nei suoi attaccanti: “Thuram sta bene, così come gli altri tre attaccanti a disposizione. I numeri parlano per loro: stanno dando un contributo importante”. L’allenatore ha insistito sulla mentalità del gruppo, sottolineando l’assenza di individualismi: “Tutti cercano di mettersi al servizio della squadra. Nessuno è scontento, c’è spirito vincente e voglia di restare competitivi fino in fondo”.

Nessuna differenza tra grandi e piccole

Con il derby contro il Milan in programma l’8 marzo, l’attenzione mediatica si concentra inevitabilmente sulla stracittadina. Tuttavia, Chivu ha ribadito un concetto preciso: non esistono partite più semplici o più difficili sulla carta.

“Prepariamo ogni gara con lo stesso livello di attenzione, indipendentemente dall’avversario. L’aspetto mentale e quello fisico devono essere sempre al massimo”, ha affermato il tecnico. Vincere o perdere fa parte del gioco, ma ciò che conta è l’approccio e la determinazione con cui si affronta ogni sfida.

Nonostante il vantaggio consistente in classifica, Chivu invita alla prudenza: “Il campionato non è chiuso. Restano undici partite, con trentatré punti ancora a disposizione. Dobbiamo proseguire sulla strada intrapresa negli ultimi due mesi e mezzo”. La parola chiave è continuità, elemento ritenuto essenziale per trasformare il vantaggio attuale in un trionfo definitivo.

Prima il Como, poi il derby

Se il derby si avvicina, l’allenatore nerazzurro preferisce guardare all’impegno più immediato.Martedì l’Inter sarà chiamata ad affrontare al “Sinigaglia” il Como in una semifinale di Coppa Italia che si preannuncia delicata.

“In questo momento penso al Como, sarà una semifinale di grande importanza”, ha precisato Chivu, evitando di proiettarsi troppo in avanti. Una scelta che conferma la linea adottata: concentrazione assoluta sul presente, senza lasciarsi distrarre da calcoli o proiezioni.

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