Cesc Fabregas ha parlato in conferenza stampa prima della partenza per Genova. Queste le sue dichiarazioni salienti:
IL GENOA – “Partita importantissima, il Genoa è una squadra da top 10 per la qualità dei giocatori. Mi piace molto. Daniele sta facendo un grandissimo lavoro. Ha quattro attaccanti che l’80% della Serie A vorrebbe in rosa. E si gioca in un ambiente con uno stadio da Premier League. Loro adesso mi ricordano noi l’anno scorso: testa libera, già salvi, giocano bene e una squadra così è ancora più pericolosa. Faranno una partita aggressiva. Sono tutte finali, come lo erano l’anno scorso“.
DE ROSSI – “A me piace molto, mi piace la sua idea, c’è un’identità e c’è lavoro. Lo ammiro tantissimo e lo ammiravo come calciatore. Farà una grandissima carriera e penso si stia preparando anche per fare bene all’estero. Futuro allenatore del Como dopo di me? Non voglio dire di sì perché poi c’è subito il titolo sui giornali, quindi dico no”.
IL MORALE DELLA SQUADRA – “L’ho trovata bene, facce buone, è una squadra che vuole sempre di più. Dobbiamo essere preparati per venire fuori sia quando va bene che quando non va bene. Non dobbiamo uscire dalla mentalità partita dopo partita solo perché ora non sta andando bene. Di tutte le sconfitte che abbiamo avuto, è stata la sera in cui ho dormito meglio dopo l’Inter, perché tutti hanno visto la prestazione e chi vuole capire può capire. Dopo il Sassuolo invece non ho dormito tutta la notte. La Coppa Italia è un punto di partenza per me. Ma manca tanto, i prossimi anni si migliorerà in talento e in continuità. Stiamo giocando con la squadra dell’anno scorso + Ramon e Baturina. Siamo giovani, ho voluto andare io in questa strada. Qualche giocatore è venuto a parlare personalmente con me perché non hanno mai vissuto un periodo di stagione così. Oggi l’allenatore deve saper fare tutto: educatore, psicologo, avvocato…“.
L’INTER – “A volte serve anche un po’ di fortuna in partite così. Magari in un’altra partita avrebbero dato il rigore su Douvikas o il rosso ad Acerbi. E poi dammi la possibilità di mettere Sergi per mezz’ora e la partita cambia. Abbiamo dato il massimo, questo sì“.
INFORTUNATI – “Speriamo di recuperare Vojvoda e Sergi per il Napoli. Sergi ha avuto un problema al polpaccio, Mergim una piccola lesione. Diao ha recuperato bene, contro l’Inter non poteva giocare più di 20′ ma si è allenato bene, Ramon ha giocato così così ma piano piano sta migliorando“.
LA ROSA – “Abbiamo fatto tutta la stagione con tre centrali, un rischio della madonna, e con praticamente due centrocampisti + Sergi che ha fatto il 18% del minutaggio che è pochissimo. Abbiamo avuto un solo attaccante per tre mesi. Il 70% delle partite abbiamo giocato con un terzino come Vojvoda nel ruolo di esterno destro. E siamo a questo punto a cinque partite dalla fine per merito dei ragazzi. La critica va fatta nel modo giusto. Adesso non è il momento di sperimentare: chi ti dà, ti dà, chi si è lasciato andare non può più entrare in campo. Praticamente tutti sono dentro alla barca e continuano a lottare. Ieri abbiamo fatto una cena di squadra e ho visto idee molto chiare“.
IL SUO FUTURO – “In questo momento sarebbe stupido parlare di cose che non sono importanti. Continuo a essere l’allenatore del Como, se non cambia qualcosa domani“.



