Alla vigilia dell’interessante sfida tra Como e Sassuolo l’allenatore lariano Cesc Fabregas ha parlato in conferenza stampa, analizzando i principali temi della gara del Sinigaglia, in programma domani alle 15.
La partita contro il Sassuolo
“Sono tre punti molto importanti per noi e vogliamo dare continuità a questo momento positivo. Conosco bene Aquilani, ci siamo conosciuti in Serie B e abbiamo parlato una volta. Ha avuto una crescita costante e a Catanzaro, con una squadra giovane, faceva cose molto interessanti. Sono contento che gli stia andando bene: il Sassuolo è una bella squadra, ben costruita”.
Sugli infortunati
“Abbiamo gli stessi indisponibili dell’altro giorno. Liberali ha un problemino di poco conto e non credo che domani ci sarà, ma è una cosa piccola. Anche Kean non sarà a disposizione. Potrebbe tornare martedì, ma non posso garantirlo”.
Sui progressi della squadra
“Il miglioramento c’è, anche se difensivamente abbiamo concesso di più e dobbiamo trovare stabilità. La squadra sta cercando di creare occasioni in fase offensiva e, poco alla volta, anche la fase difensiva sta migliorando. Nell’ultima partita abbiamo subito pochissimo, mentre contro il Feyenoord avevamo controllato gran parte della gara, pur potendo fare meglio in alcune situazioni”.
Sulla fascia ci sarà ancora Da Cunha?
“Possiamo riproporre quella soluzione. Couto ha giocato esterno contro il Südtirol e lo ha fatto anche al Girona, mentre al Borussia giocava da quinto a tutta fascia. Dobbiamo adattarci”.
L’elogio di Fabregas per Nico Paz
“Bisogna conoscere la persona e capire che tipo di ragazzo è. Se ha bisogno di parole o di aiuto, va bene, ma Nico non è così: meno gli parli, meglio è. Ha una mentalità incredibile e stiamo lavorando insieme da più di due anni. Ha mandato messaggi forti e ha avuto una crescita straordinaria. Forse è tra i primi tre difensori della squadra, anche se altri parlano di cose diverse. La differenza la fa la sua mentalità, ancora prima di scendere in campo. È per questo che non lo cambio mai”.
La classifica di Champions League
“Non guardo la classifica, né in Champions League né in Serie A. La guardavo di più quando giocavo. Voglio sempre ritrovare l’atmosfera che si vive qui e vedere come la squadra affronta i momenti difficili. Stiamo cercando di diventare una squadra continua in tutto ciò che vogliamo fare. So che questo si costruisce con il tempo, e noi non ne abbiamo ancora avuto abbastanza. A volte, per me, questo aspetto è molto più importante di una vittoria”.
Aquilani possibile successo di Fabregas?
“Alberto mi piace tantissimo come allenatore, per le sue idee, il coraggio e il modo in cui fa giocare le squadre. La scorsa estate mi ha chiamato per Rispoli, che voleva fortemente al Catanzaro. Io non ho mai pensato di andare via: se cominciassi a farlo, forse sarebbe la mia fine, ma non l’ho mai fatto. Posso sicuramente dire cose positive su di lui, perché abbiamo idee calcistiche molto simili. Adesso mi fai riflettere su questo, ma auguro tanta tranquillità al suo percorso e a quello che farà”.
Ricci avrà spazio
“Tutti troveranno spazio. Si sta allenando ad un livello alto e arriverà sicuramente la sua possibilità. Di lui mi piace la sua qualità e soprattutto la sua mentalità da quando è arrivato. Dal Milan al Como è sempre stato umile, con il sorriso e pronto a lavorare”.



Sull’infortunio di Jesus Rodriguez non si è più detto nulla. Non sono stati fatti esami strumentali ancora? Questo infortunio “di più di due mesi” non si capisce bene nemmeno a che muscolo sia, di che concreta entità sia,. Torna a Dicembre o a Febbraio?