Chiffi sotto esame dopo Frosinone-Como: il gol annullato a Raimondo resta l’episodio più discusso

La moviola di Calcio Como a Frosinone-Como 2-0: la direzione arbitrale dello Stirpe divide. 29 falli fischiati, dubbi sul mancato intervento Var e sul rosso non estratto a Yan Couto. La valutazione finale è negativa

La prestazione dell’arbitro Daniele Chiffi nella sfida tra Frosinone e Como, terminata con il successo dei padroni di casa per 2-0, lascia più di qualche dubbio. Il direttore di gara ha chiuso la partita con 29 falli complessivamente sanzionati: 21 a carico della formazione di Massimiliano Alvini e 8 contro la squadra lariana.

Una distribuzione che racconta una gara intensa dal punto di vista fisico, con il Frosinone particolarmente aggressivo nel pressing e quindi maggiormente esposto al rischio di commettere irregolarità. E quindi qui nulla da segnalare.

Il gol annullato a Raimondo, l’episodio più discusso

Il momento più controverso della partita riguarda la rete annullata a Raimondo. Secondo l’analisi arbitrale, la decisione di Chiffi appare difficilmente comprensibile, considerando che Jacobo Ramon, coinvolto nell’azione, non viene in pratica quasi sfiorato dall’attaccante di casa e si lascia cadere.

La mancata revisione al monitor da parte del Var ha alimentato ulteriormente le perplessità sull’episodio, soprattutto considerando l’importanza della rete che avrebbe potuto portare il Frosinone sul 3-0 chiudendo anticipatamente il match in favore dei padroni di casa.

Yan Couto rischia il rosso

Altro episodio finito sotto osservazione riguarda Yan Couto. Il terzino del Como è stato ammonito, ma la valutazione arbitrale viene considerata benevola da parte degli osservatori. Il fallo commesso dal giocatore lariano, caratterizzato da un intervento molto duro con il piede alto, avrebbe potuto secondo alcuni portare anche all’espulsione diretta.

Le ammonizioni complessive sono state quattro, equamente distribuite tra le due squadre: per il Como sono finiti sul taccuino dell’arbitro Chiffi il già citato Yan Couto e Assane Diao, mentre per il Frosinone Raimondo e Kvernadze.

La nuova regola sulle sostituzioni applicata a Kvernadze

Durante il match è stata applicata anche la nuova normativa relativa ai tempi di uscita dei giocatori sostituiti. All’80’, Kvernadze avrebbe dovuto lasciare il campo per consentire l’ingresso di Zerbin, ma il georgiano ha impiegato più tempo del consentito. Chiffi ha quindi applicato il regolamento, costringendo momentaneamente il Frosinone a giocare in inferiorità numerica.

La circolare AIA del luglio 2026 stabilisce infatti che, una volta segnalata una sostituzione, il calciatore sostituito deve uscire entro dieci secondi e dal punto della linea perimetrale più vicino, salvo indicazioni differenti dell’arbitro.

Colto dai microfoni a bordo campo, Kvernadze ha provato a spiegarsi: “Ma ho fatto sprint”, riferendosi al tentativo di accelerare l’uscita dal terreno di gioco. La decisione arbitrale però è rimasta invariata e Zerbin è potuto entrare soltanto dopo un minuto. In questo caso corretta la valutazione di Chiffi sull’episodio.

La valutazione finale: insufficienza per Chiffi

Nel complesso, la direzione di gara dello Stirpe viene giudicata negativamente dalla Redazione di Calcio Como. I dubbi principali riguardano soprattutto il mancato riconoscimento della rete di Raimondo e la gestione dell’intervento di Yan Couto.

Per la Redazione di Calcio Como la prestazione dell’arbitro è da considerarsi insufficiente: il voto finale assegnato a Chiffi è 5.

Redazione

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