Prima sempre a destra, poi tutt’a un tratto la virata a sinistra. Non stiamo parlando di qualche partito centrista né di qualche parlamentare trasformista, ma della manovra offensiva del Como di Fabregas contro il Sassuolo.
Asimmetrica per tutto il primo tempo

Nel primo tempo ieri il Como ha concentrato i suoi attacchi soprattutto a destra. Un’impressione avuta in diretta e confermata dalle posizioni medie. Baturina, teoricamente “esterno” sinistro, ha agito spesso quasi da trequartista centrale, con Caqueret allargato sulla destra vicino a Da Cunha. Kaiki è rimasto così l’unico a presidiare la fascia opposta, toccando però pochissimi palloni (16, meno di Butez). Una scelta precisa, che ha anche prodotto occasioni.
Nel secondo tempo le scelte di Fabregas sembravano andare ancora in quella direzione, visto che al posto di Baturina è entrato Addai, ala destra pura. Ma il catalano vuole una squadra senziente, in grado di prendere decisioni. E allora, un po’ come me quando a calcetto faccio la stessa cosa per 3/4 di partita e nel finale faccio l’opposto quando gli avversari non se l’aspettano, il Como a un certo punto svolta a sinistra. Perrone prende palla e allarga per Caqueret. Gli avversari – posturalmente rivolti tutti verso destra, probabilmente abituati dal primo tempo – rimangono spiazzati. Così ecco il primo gol… E anche il bis è arrivato da quella parte, anche se in quel caso la miccia è stato uno strepitoso recupero alto di Kaiki.

