Ogni tanto chi scrive ci pensa. Cosa sarebbe successo se quel 10 maggio 2024 il Venezia avesse vinto a La Spezia come da pronostico? Il Como sarebbe riuscito a battere il Cosenza prendendosi comunque la Serie A? Avremmo avuto il paracadute dei playoff, ma il contraccolpo psicologico sarebbe stato duro da assorbire. E se fossimo rimasti in B? A che punto sarebbe ora il progetto lariano? E Fabregas? L’avrebbero messo in discussione dopo quel finale di campionato stentato?
Domande a cui per fortuna non serve trovare una risposta
Oggi il Como è in Champions League, il Venezia comunque lo troviamo in A: tutti contenti. Al Sinigaglia oggi ci aspettiamo un’avversaria pronta a lasciare il possesso nei raffinati piedi lariani, provando a ripartire. Vedremo quanto turnover deciderà di fare lo staff biancoblu, ma soprattutto che atteggiamento riusciranno a mostrare i nostri beniamini dopo quattro vittorie di fila.
Poi sui due club si potrebbero dire tante cose. Due città meravigliose e turistiche. Due proprietà straniere (ma la presidentessa arancioneroverde è nata a Como). Due progetti ambiziosi – il Venezia da neopromosso ha il 13° monte ingaggi – comprendenti anche lo stadio. E poi c’è la regina: la classifica. Loro ultimi, forse anche immeritatamente, ma comunque capaci di battere il Napoli. Fabregas però vuole vincere, per arrivare a Inter-Como a -2 e per tenere il passo della lanciatissima Roma.
Infine, una statistica da scongiuri…
Il bilancio del Como nelle partite all’ora di pranzo. Siamo a 8 vittorie, 2 pareggi e nessuna sconfitta dal ritorno in A. Compensiamo ricordando che negli ultimi due precedenti in Serie A (24-25) sono arrivati due pareggi.


