A Mozzate si punta sull’intensità: Fabregas al lavoro per un Como vincente

La pausa non ferma i lavori a Mozzate: obiettivo trasformare il bel gioco in vittorie

Dopo alcuni giorni di pausa, il Como si è ritrovato a Mozzate con un obiettivo chiaro: colmare il divario tra prestazioni convincenti e risultati concreti. Tra immagini di giocatori in vacanza e analisi sul campo, la squadra guidata da Cesc Fabregas mira a trasformarsi da una formazione che riceve complimenti per il gioco a una capace di portare a casa punti preziosi.

Fabregas, un tecnico da Formula 1

L’allenatore spagnolo si comporta come il meccanico di una vettura ad alta tecnologia: ogni dettaglio viene curato, ogni componente ottimizzato. Il Como, nonostante i complimenti di tecnici come Antonio Conte e Alberto Gilardino per il suo gioco fluido, non è soddisfatto della posizione in classifica. Fabregas, da vincente qual è, non accetta che una squadra con così tanta qualità non sia più in alto in graduatoria.

Dobbiamo essere più cattivi, avere fame nei duelli uno contro uno ha ripetuto più volte l’allenatore nelle ultime conferenze stampa. Questa mancanza di aggressività è per lui il principale ostacolo al salto di qualità.

La grinta come chiave per il successo

È curioso sentire da Fabregas, promotore di un calcio tecnico e raffinato, un richiamo così diretto alla grinta e alla lotta. Tuttavia, è chiaro che, nella sua visione, la qualità non può fare la differenza se non supportata da una determinazione feroce. Gli esempi di squadre come Lazio, Empoli e Genoa lo dimostrano: tutte hanno messo in campo una tenacia superiore, con la Lazio capace di unire qualità tecnica e cattiveria agonistica.

Fabregas è stato esplicito: “Se un avversario salta prima di te e prende la palla di testa, non è questione di tattica, ma di atteggiamento.” Questo spirito combattivo sarà la base su cui costruire una squadra capace di imporsi.

Priorità al clean sheet

La difesa è un altro punto dolente su cui il Como sta lavorando intensamente. Nonostante gli esperimenti tattici, come l’impiego di Kempf a centrocampo contro l’Empoli, la squadra non è ancora riuscita a mantenere inviolata la propria porta. Fabregas è deciso a non cambiare il suo approccio di gioco, ma insiste sulla necessità di maggiore cattiveria e malizia.

Questo mantra, già evidenziato dal tecnico alla fine della scorsa stagione di Serie B, resta attuale: “Siamo troppo buoni, dobbiamo imparare ad essere più smaliziati e cattivi nei duelli.” Una svolta in questa direzione potrebbe essere decisiva per il Como.

Una nuova energia per il Como

Fabregas sta quindi plasmando una squadra che non solo sappia giocare bene, ma che affronti ogni sfida con maggiore determinazione. Lavorare sui dettagli, dalle palle inattive ai duelli individuali, sarà essenziale per convertire il possesso palla e il bel gioco in vittorie concrete.

Con queste premesse, il Como si prepara a tornare in campo più affamato che mai, pronto a dimostrare che qualità e grinta possono convivere per raggiungere obiettivi ambiziosi.

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