Como, curva in silenzio per mezz’ora: ingresso ritardato dei gruppi organizzati, cosa è successo al Sinigaglia?

Nel giorno in cui la squadra si aspettava una grande spinta dal pubblico, il settore più caldo dello stadio è rimasto senza cori per oltre trenta minuti. Il sostegno è tornato soltanto con l’arrivo dei capi tifosi, mentre il settore ospiti veneziano si faceva sentire con cori e sfottò.

Qualcosa non torna. Proprio nel giorno in cui il Como avrebbe dovuto essere accolto da una standing ovation e da una carica roboante, sia per dare continuità ai successi precedenti sia per spingere la squadra verso una vittoria che l’avrebbe portata a soli due punti dall’Inter, rivale storicamente avversaria e prossima protagonista dello scontro diretto, al Sinigaglia è andata in scena una situazione inattesa.

La curva lariana è rimasta in silenzio per un quarto d’ora. E anche dopo, raramente il volume è salito alle stelle. Dall’altra parte, invece, i tifosi del Venezia intonavano cori e anche insulti rivolti alla tifoseria di casa. Ma cosa è successo? L’unico indizio visibile, riporta La Provincia, era l’assenza, in balaustra, dei drappi dei gruppi che guidano abitualmente il settore. Senza i lanciacori, la curva non ha trovato punti di riferimento e non ha seguito i consueti slogan. Dapprima si è pensato a una protesta per i pochi biglietti a disposizione per San Siro, ma la causa del poco sostegno di ieri è probabilmente un’altra. Ieri giravano voci su problemi tra i gruppi organizzati, ma non abbiamo ricevuto conferme dai diretti interessati e quindi non ci permettiamo di andare oltre.

Come è cambiato il modo di vivere la curva

Non è la prima volta che i capi tifosi fanno il loro ingresso in ritardo. La Provincia racconta che, diversamente dagli anni Settanta quando i gruppi più caldi cercavano di affermare la propria presenza arrivando allo stadio prima di tutti, oggi in molte curve accade esattamente il contrario: i gruppi organizzati sono gli ultimi a fare il proprio ingresso, come segno di affermazione e comando. Una consuetudine ormai consolidata, figlia di mode e comportamenti cambiati nel tempo.

Il tifo riparte, ma resta il mistero

Questa volta, però, qualcosa è andato diversamente. I capi tifosi sono entrati dopo il fischio d’inizio e, fino a quel momento, la curva è rimasta smarrita, senza riuscire a sostenere la squadra. Il ritardo si è protratto a tal punto che sono nate anche iniziative spontanee di cori da parte dei presenti.

Con l’arrivo dei gruppi organizzati, il tifo è finalmente tornato, ma non è comunque stato il solito. Il motivo di quell’ingresso posticipato, tuttavia, resta sconosciuto.

La sorpresa è stata doppia anche per il ritorno al Sinigaglia, dopo mesi, di una tifoseria rivale. Il clima sugli spalti è cambiato, tra sfottò — «Alta marea portali via» — e cori avversi intonati dai veneziani.  Eppure nemmeno un contesto del genere, tradizionalmente vicino alla cultura ultras, ha spinto i gruppi di casa a entrare fin dall’inizio. A risentirne è stata soprattutto la squadra, privata del solito sostegno. Un peccato.

L’esultanza a fine gara contro il Venezia dei giocatori del Como sotto la Curva dello stadio “Giuseppe Sinigaglia”
calciocomo.it
Seguici su
Aggiungi calciocomo.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Dopo Fiorentina, Bologna, Parma e Venezia, anche il club friulano valuta una svolta tecnica. Fatale...
Il tecnico del Venezia elogia il "lavoro pazzesco" di Fabregas, sottolinea le differenze rispetto all'Inter...
La Curva lariana organizza il viaggio per la sfida contro l’Inter di domenica 8 novembre...

Altre notizie