Como, Fabregas chiede 15 punti in più: parte la rifondazione della rosa

Cessioni, riscatti e stipendi: il club si prepara al salto di qualità per puntare all’Europa

Con la salvezza aritmetica già conquistata, il Como 1907 guarda avanti con ambizione, spinto dalle dichiarazioni chiare di Cesc Fàbregas: “Per puntare all’Europa servono almeno 15 punti in più”. Il tecnico catalano ha tracciato la rotta: sarà indispensabile intervenire sulla rosa, mantenendo alcuni elementi chiave e alzando il livello tecnico ed esperienziale della squadra.

Uscite, riscatti e contratti in bilico

I primi nodi da sciogliere riguardano le uscite e le scadenze contrattuali. Alcuni giocatori in prestito o in scadenza nel giugno 2025 sembrano destinati a lasciare. Tra questi, Pepe Reina, ormai vicino ai 43 anni, e Moreno, retrocesso nelle gerarchie dopo l’ascesa di Alex Valle, il quale dovrebbe invece essere confermato con il riscatto dal Barcellona.

Maximo Perrone, centrocampista del 2003 in prestito dal Manchester City, gode della stima di Fabregas. Nonostante l’interesse recente dell’Inter, il Como ha la possibilità di estendere il prestito per un altro anno, una soluzione che appare percorribile.

Situazioni ancora in sospeso per Jonathan Ikoné e Fellipe Jack, per i quali il club dispone di un diritto di riscatto rispettivamente da 8 e 2 milioni di euro. Ancora in fase di valutazione anche i destini di Fadera, Sergi Roberto e Kempf, il cui rendimento stagionale e condizione fisica lasciano dubbi sulla loro conferma.

La questione monte ingaggi

L’altro grande tema è quello salariale. Attualmente, il Como ha un monte ingaggi da 42 milioni di euro, che lo colloca al decimo posto tra le squadre di Serie A. La sola formazione titolare scesa in campo contro il Genoa totalizzava stipendi per 16,8 milioni, una cifra che ben evidenzia il contenimento dei costi rispetto alle big del campionato.

Come sottolineano i colleghi de La Provincia, fare un paragone, il solo Kevin De Bruyne da solo percepisce oltre 22 milioni l’anno, più della metà dell’intera rosa lariana. È per questo che una revisione al rialzo degli stipendi appare inevitabile, sia per trattenere i profili più promettenti, sia per attirare giocatori di livello superiore.

Nico Paz, ad esempio, guadagna attualmente 0,9 milioni di euro annui, una cifra simile a quella di Strefezza e Da Cunha. Considerando che il Como è la squadra che ha aumentato maggiormente il valore della rosa in Italia (+38,1 milioni) nell’ultima stagione, è probabile che anche i contratti di questi calciatori saranno oggetto di revisione.

Strategia chiara: prima sistemare, poi acquistare

La priorità della dirigenza sarà dunque sistemare gli equilibri interni prima di affacciarsi con decisione al mercato in entrata. L’obiettivo è costruire una rosa solida, più profonda e capace di competere per posizioni europee, come confermato dai vertici del club.

Con un budget da 100 milioni per il mercato estivo, le premesse per un salto di qualità ci sono tutte. Ma prima, sarà essenziale decidere su chi costruire il Como del futuro.

Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Si tratta di Fares Chalbi promettente 23enne punto di forza dell'Eintracht Francoforte che ha già...
Il Napoli potrebbe salutare Meret in estate. E il portiere del Como può diventare un...

Altre notizie