I primi minuti silenziosi, a parte l’ovvia euforia derivata dal gol di Kempf. Poi tanto tifo, che ha certamente aiutato la squadra a portare a casa il risultato. Non lo diciamo noi, l’ha detto Cesc Fabregas dopo la partita. Sia Ludi che il mister hanno sottolineato l’importanza di riavere la Curva in tutto il suo splendore. Ieri il colpo d’occhio era notevole come sempre. E anche il sostegno è stato rumoroso. Senza insulti alla Juventus, vista l’assenza dei gruppi organizzati bianconeri.
Prima di iniziare a cantare, hanno esposto uno striscione molto pesante verso la Lega di Serie A. Perché oltre al colore, ai cori e alle bandiere c’è anche una protesta che non cessa verso la decisione di giocare Milan-Como in Australia. Tutti sono consapevoli delle responsabilità che il Como ha avuto nell’avallare la cosa. E nel comunicato pubblicato nei giorni scorsi anche la stessa Curva non ha esentato da critiche la società. Ieri però si è preferito attaccare i vertici del nostro calcio con parole dure, finanche volgari: “Lega Serie A a gambe aperth”. Ma ci sta: il calcio italiano si sta “prostituendo” a destra e a sinistra pur di raccattare milioni. Prima con le tv, ora con l’estero.
All’esterno del Sinigaglia è comparso un altro striscione, più sobrio e dialettale: “Australia? Lasa Perth“. La speranza è che la FIFA bocci la proposta, ma sarebbe ancor più bello se fosse il Como a tirarsi indietro. Sempre che ce ne sia ancora la possibilità.
Intanto si gode per un successo atteso oltre 70 anni: la Juve non sta simpatica e batterla in questo modo ha regalato grande gioia non solo alla Curva, ma a tutta la fetta del Sinigaglia che ieri tifava biancoblu.

