Se uno guardasse la classifica, Como-Roma potrebbe sembrare una partita dal pronostico equilibrato. Noi 12 punti, loro 16, ma si gioca in casa nostra.
Poi però bisogna anche contestualizzare. Non solo la rosa giallorossa è imparagonabile alla nostra per tasso tecnico, per esperienza e per investimenti, ma questo è probabilmente il momento peggiore per affrontarla. Dopo un inizio difficilissimo che ha portato agli esoneri di De Rossi e Juric, molte cose stanno andando a posto. Nelle prime partite della gestione Ranieri è mancata la vittoria, anche a causa di un calendario difficile (ma comunque contro Napoli, Tottenham e Atalanta non avevano sfigurato). Al primo avversario abbordabile – il Lecce – la Roma non ha sbagliato: 4-1 e ritorno al successo. Ieri in Europa League ha dato seguito alla prestazione coi salentini nonostante diversi cambi di formazione: secco 3-0 allo Sporting Braga. Chi scrive ha guardato attentamente il secondo tempo e si è vista una squadra dominante, serena, efficace, tambureggiante, persino troppo offensiva per lo standard di Ranieri. Tiri in porta: 17-0. Tiri totali giallorossi: 33. Pellegrini ha ritrovato il gol, Dovbyk ha rimesso minuti nelle gambe, addirittura hanno segnato Abdulhamid e Hermoso, finora oggetti misteriosi. Allo stesso tempo però sono ancora 11esimi in campionato e lontanissimi dalla zona coppe, quindi verranno a Como carichissimi per vincere e risalire.
La speranza è che la trasformazione della squadra capitolina torni a incepparsi lontano dall’Olimpico, dove non hanno mai vinto in stagione. Vorranno sfatare il tabù e se giocheranno come ieri sarà dura per noi impedirglielo. Ma anche il Como è forte e non può permettersi di partire battuto.

