E’ già un Como da record: due squadre di stranieri a disposizione di Fàbregas e pochissimi italiani

La formazione di Fabregas si candida a diventare la meno italiana della Serie A: quasi l’intera rosa è composta da calciatori esteri

Il Como potrebbe diventare la squadra più esterofila dell’intera Serie A, superando l’Udinese, storicamente tra i club con il maggior numero di stranieri in rosa. A pochi giorni dal via ufficiale della stagione, la formazione guidata da Césc Fàbregas si presenta con un organico composto quasi interamente da calciatori non italiani, con la possibilità concreta di schierare due undici completi senza alcun giocatore di nazionalità italiana. E’ questa la tendenza lariana riportata dai colleghi de La Provincia.

Una tendenza che rispecchia il panorama generale del calcio italiano, dove, secondo i dati aggiornati, quasi il 70% dei calciatori della Serie A non è di nazionalità italiana, una percentuale che cresce ulteriormente se si considera il minutaggio effettivo dei titolari.

Nella scorsa stagione, il Como aveva già superato questa soglia, con il 77,8% delle presenze complessive affidate a stranieri, posizionandosi al quinto posto assoluto in questa speciale classifica, dietro a Udinese, Milan, Torino e Bologna. Tuttavia, la situazione per il 2025/26 si preannuncia ancora più estrema, anche per effetto delle recenti cessioni e della campagna acquisti completamente internazionale.

Le partenze di giocatori come Iovine e l’infortunio di Dossena, uniti al mancato rinnovo di altri italiani presenti in rosa lo scorso anno (Belotti, Verdi, Cerri, Baselli, Barba, Mazzitelli), hanno ridotto al minimo la componente nazionale. Attualmente, i soli Goldaniga, Cutrone, Gabrielloni, Vigorito e Dossena rappresentano il blocco italiano, ma solo Goldaniga pare avere chances concrete da titolare.

Fàbregas, quindi, può contare su 22 stranieri potenzialmente titolari, suddivisibili in due squadre praticamente equivalenti. Un dettaglio che non sfugge agli osservatori, considerando anche la qualità e l’esperienza di molti dei nuovi innesti. Tra questi potrebbe aggiungersi Álvaro Morata, sempre più vicino all’approdo sul Lario: l’attaccante spagnolo sarebbe il centravanti titolare, con Douvikas pronto a subentrare.

In difesa, abbondano le alternative estere: Ramon, Kempf, Van der Brempt (dirottato al centro della retroguardia) e Jack come centrali; Vojvoda e Smolcic a destra, Valle e Moreno a sinistra. A centrocampo la regia è affidata a Sergi Roberto e Perrone, con Da Cunha, Caqueret, Paz e Baturina a contendersi le maglie da mezzali e trequartisti. Nessun italiano figura in questa zona nevralgica del campo, neppure tra le riserve, dove l’unica alternativa è lo straniero Engelhardt.

Sugli esterni offensivi la situazione è analoga: via Strefezza, considerato “mezzo italiano”, spazio a Diao, Rodriguez, Kuhn e Addai (nella foto, Ndr), che si giocheranno i due posti da titolari sulle fasce. Un assetto coerente con quanto visto durante la Como Cup e le amichevoli estive, dove Fabregas ha già mostrato le sue idee tattiche.

Il Como si avvia dunque a stabilire un piccolo primato nella storia recente della Serie A, con una rosa quasi interamente composta da stranieri e un’impronta internazionale molto marcata. Una scelta che riflette sia la strategia tecnica del club, sia l’ambizione di consolidarsi rapidamente nel massimo campionato italiano.

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7 mesi fa

Con questa corazzata impossibile non arrivare nei primi 6/7,bello facile vincere così!!Complimenti e sana invidia sportiva,Luca BianchiBNA

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