Intervento di mister Césc Fàbregas ieri sera a margine della presentazione del 20° Torneo Amici dei Bambini: ecco un estratto delle sue dichiarazioni dell’allenatore del Como raccolte dai colleghi di TMW.
LA SFIDA DI DOMENICA – “Avremo una partita molto importante col Napoli, stiamo lavorando bene: siamo una squadra giovane che sta crescendo tanto, dobbiamo andare a fare una bella partita se vorremo fare tre punti“.
IL NAPOLI – “Il Napoli può vincere lo Scudetto per la qualità che hanno tutti, dai giocatori singoli all’allenatore, so quanto forte fa lavorare la squadra Conte. Proveremo a giocarci le nostre carte con aggressività e creare situazioni pericolose per il Napoli“.
IL POSSIBILE ARRIVO DI THEO HERNANDEZ – “Non lo so, l’ha detto il presidente, è roba sua. Io non avrei dovuto fare niente, ma se l’ha detto lui sarà sicuramente verità“.
SU NICO PAZ – “Mi aspetto continui a crescere, è alla prima stagione da professionista. Ha voglia, è un piacere allenare gente così. Non so se sia già pronto per il salto in una big. Si deve andare con calma: sarà un giocatore speciale, ma ancora c’è una strada da dover fare e nel calcio non devi andare troppo veloce. Qui da noi sta imparando tantissimo, deve crescere nella maniera giusta. Calma, diamogli tempo e aiutiamolo senza mettergli pressione“.
IL CALCIO ITALIANO – “Il calcio italiano mi piace molto. E per me è un onore essere nel vostro Paese e poter essere a contatto anche i con i calciatori dei settori giovanili. A me piace aiutare i ragazzi a crescere nel mondo del calcio. In Italia sto imparando tantissimo, tattica ma non solo. Per esempio anche giocare uomo su uomo come fa l’Atalanta. Lo stiamo facendo anche adesso noi a Como, con il terzino che va a giocare dentro il campo. Non è facile per un allenatore preparare le partite del campionato italiano, qui ti studiano e di conseguenza serve sempre inventarsi qualcosa. Sono super felice di essere in Italia, è un esperienza stupenda“.
L’AMBIENTE COMO E LA PASSIONE DI ALLENARE – “A Como ho trovato l’ambiente ideale per portare avanti con coerenza la mia idea di calcio. Ringrazio il club per questa responsabilità e per la fiducia che hanno in me. Faccio l’allenatore perché lo sento dentro, mi piace tantissimo. Sono consapevole dei rischi di questo lavoro, viviamo con una pressione enorme e sappiamo che domani ci possono mandare via. Ma la vivo con la testa giusta e soprattutto con passione. È il modo secondo me per creare qualcosa di speciale. Al termine delle partite mi piace confrontarmi con gli altri allenatori, con i miei colleghi. Credo che imparare dagli altri è fondamentale per crescere e confrontarmi. Non ho mai avuto la possibilità di farlo in precedenza e di conseguenza provo a recuperare così. Quando gli altri allenatori mi chiedono di venire a vedere gli allenamenti dico sempre di sì, sono un libro aperto“.

