L’Inter accelera sul fronte panchina e stringe il cerchio attorno a Cesc Fabregas. Dopo giorni di voci e indiscrezioni, è arrivata la conferma dell’incontro diretto tra il direttore sportivo nerazzurro Piero Ausilio e l’allenatore spagnolo. Un faccia a faccia che, secondo quanto riferito da Tuttomercatoweb.com, si sarebbe già svolto nelle prime ore del soggiorno londinese del dirigente interista, smentendo le ipotesi di un colloquio fissato per giovedì, nonostante il Como sembra non avesse autorizzato il colloquio.
L’incontro ha avuto un peso significativo, non solo per l’aspetto simbolico, ma per i contenuti trattati. Fabregas è stato messo di fronte alla possibilità concreta di sedersi sulla panchina dell’Inter, ma restano da sciogliere alcuni nodi fondamentali, su tutti quello delle garanzie tecniche. Il progetto sportivo dovrà convincerlo pienamente, perché il tecnico si trova oggi in una posizione privilegiata a Como.
Il club lariano, infatti, gli ha concesso ampia libertà gestionale, garantendogli piena autonomia nelle scelte di mercato e, soprattutto, un accesso a risorse economiche significative. Fabregas detiene anche una quota del club, elemento non secondario nel suo attuale ruolo e che pesa nel bilancio della scelta. Lasciare Como, in questo momento, significherebbe rinunciare a un contesto altamente favorevole sotto il profilo manageriale e operativo.
Dall’altra parte c’è la proposta dell’Inter, una delle panchine più prestigiose del calcio italiano ed europeo, ma anche una società che, pur ambiziosa, dovrà chiarire limiti e possibilità future per l’area tecnica. Non è un segreto che Fabregas voglia avere voce in capitolo sul mercato, una prerogativa a cui non intende rinunciare facilmente.
Al rientro in Italia di Ausilio e Fàbregas potrebbero esserci ulteriori incontri: il tutto lascia intendere che sarà proprio Fabregas a dover compiere l’ultimo passo. L’Inter ha dimostrato la propria apertura e l’interesse concreto, spingendosi fino a Londra per cercare un accordo. Ora tocca all’allenatore spagnolo valutare se sacrificare l’attuale centralità gestionale per abbracciare la sfida nerazzurra.
Nel frattempo, a Milano si lavora anche sulle alternative, ma il pressing su Fabregas è tutt’altro che allentato. Segno che, almeno per il momento, la priorità assoluta resta lui.


Ma usate Explorer per cercare le notizie?
L’incontro non c’è mai stato