Fabregas pronto alla “laurea” a Coverciano: il Como al centro della sua tesi

Il tecnico spagnolo otterrà il patentino Uefa Pro raccontando il passaggio da calciatore ad allenatore vissuto sul Lario

Cesc Fabregas è a un passo dal traguardo accademico più importante per un allenatore. Martedì a Coverciano, l’ex fuoriclasse spagnolo discuterà la sua tesi finale per ottenere il patentino Uefa Pro, la licenza che abilita a guidare qualsiasi squadra in Italia, in Europa e nel resto del mondo.

Il tecnico del Como è stato uno degli allievi più giovani dell’edizione 2024 del Supercorso, frequentando per un anno intero le lezioni della scuola del settore tecnico della FIGC che rimane tra le più quotate del panorama calcistico mondiale tanto che, molto spesso, tanti ex calciatori stranieri fanno domanda per entrare al “Supercorso” in Italia. L’accesso gli era stato consentito grazie alla promozione ottenuta in panchina con i lariani, un percorso che lo ha legittimato a entrare tra i venti candidati di questa sessione.

Come ricordano i colleghi de La Provincia la sua tesi ha un tema molto personale: il passaggio da calciatore ad allenatore. Un’esperienza che Fabregas ha vissuto in prima persona a Como e che ha deciso di approfondire in quattro capitoli principali: tecnica, preparazione fisica, psicologia e comunicazione. Argomenti che vanno oltre la tattica pura e riflettono la complessità del ruolo dell’allenatore moderno. Per redigere l’elaborato si è avvalso anche della collaborazione di alcuni membri del suo staff tecnico.

Durante l’anno, Fabregas ha più volte sottolineato l’importanza del confronto con i colleghi, un aspetto per lui decisivo per comprendere meglio le sfumature del calcio italiano. Nei corsi, oltre alla parte metodologica e tattica, non sono mancati moduli dedicati a psicologia, regolamenti e studio delle Carte federali.

Il Supercorso di quest’anno ha visto tra gli allievi diversi volti noti del calcio recente. Insieme a Fabregas ci sono stati infatti Fabio Pisacane, oggi alla guida del Cagliari, Marek Hamsik, Aleksandar Kolarov (vice all’Inter), Marco Landucci, storico secondo di Allegri, l’ex Como Vincenzo Maiuri e ancora Guido Pagliuca dell’Empoli, il match analyst azzurro Renato Baldi e vari ex giocatori come Luca Rigoni, Davide Moro e Salvatore Bocchetti.

Nonostante la presenza di tanti nomi importanti, Fabregas resta il diplomato più sotto i riflettori. Il suo percorso italiano, infatti, lo lega ulteriormente al progetto del Como, che negli ultimi anni ha visto ben due allenatori raggiungere il massimo riconoscimento a Coverciano: prima dell’ex campione del mondo, anche Giacomo Gattuso aveva ottenuto il patentino Uefa Pro dopo la promozione in Serie B.

Con la “laurea” da allenatore, Fabregas consolida il suo doppio legame con il Como e con il calcio italiano, confermando di voler crescere in panchina con la stessa dedizione che lo aveva contraddistinto da calciatore.

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