Al Como, Césc Fàbregas rappresenta molto più di un semplice allenatore. Cresciuto nel vivaio del Barcellona — nella celebre cantera blaugrana de “La Masìa” — l’ex centrocampista spagnolo ha trasferito in riva al Lario la filosofia appresa in Catalogna, arricchendola con un approccio manageriale di chiara matrice anglosassone.
Fàbregas è infatti socio di minoranza del club e autentico punto di riferimento per l’intero progetto. Non si limita alla gestione della prima squadra: segue da vicino le operazioni di mercato, supervisiona lo sviluppo del settore giovanile e partecipa attivamente alla pianificazione strategica della società. Un coinvolgimento a 360° gradi che ha reso l’ex Arsenal e Chelsea una vera e propria sorta “pietra angolare” su cui i fratelli Hartono stanno costruendo il futuro del Como.
Non mancano, però, i corteggiamenti da parte di club di alto profilo. In Italia, Roma e Milan hanno mostrato interesse, mentre l’Inter resta un’opzione da monitorare in caso di addio a Simone Inzaghi. Anche all’estero, Fàbregas ha estimatori, con il Lipsia e altri club europei pronti a sondare il terreno.
Il Como, tuttavia, è deciso a blindare il proprio tecnico-manager, che ha ancora tre anni di contratto e rappresenta un pilastro irrinunciabile del progetto. La volontà è chiara: proseguire insieme il percorso di crescita che punta a portare i biancoblù non solo a una tranquilla salvezza, ma a lottare per l’accesso alle competizioni europee già nella prossima stagione.
Le idee tattiche innovative e il carisma di Fàbregas hanno conquistato l’ambiente lariano e attirato attenzioni ben oltre i confini italiani, confermando quanto sia centrale il suo contributo per il futuro ambizioso del club.

