Quello che l’anno scorso sembrava incredibile oggi sembra normale, e viceversa. Roba da Como, club in crescita costante. Dopo averne fatti quattro al Manchester United, ripensare alle goleade di qualche mese fa contro il Torino fa meno effetto. Ma allora le celebrammo – giustamente – come qualcosa di eccezionale. 5-1 in trasferta: mai i lariani avevano segnato un pokerissimo lontano dal Sinigaglia in A. Il primo gol italiano di Baturina, la prima doppietta di Addai. E poi 6-0 in casa: un’apoteosi, segnò addirittura Kuhn. Considerando anche il successo casalingo dell’aprile 2025 sono tre le vittorie di fila contro il Toro.
Ma la musica è cambiata, dalle parti del Filadelfia
Intendiamoci, non ci aspettiamo un Torino da posizioni europee. Però mister Abate sta dando qualcosa a questa squadra, da anni condannata all’anonimato della metà classifica. Tre vittorie di fila – contro Udinese, Parma e Monza – e nessuna brutta sconfitta finora. Ha solo quattro punti in meno di noi.
3-5-2 intenso, buon possesso palla, numeri interessanti, una coppia offensiva rodata e ben assortita – Simeone-Adams -, i granata solitamente non portano una pressione forsennata ma riescono ad essere equilibrati. Non ci sarà Mandragora, comunque i tifosi piemontesi potranno affidarsi all’ottimo stato di forma di Belghali e Fitz-Jim. Il Toro è comunque meglio dietro che davanti: penultimo per tiri in porta e per tocchi in area avversaria. Anche per questo non ci aspettiamo un’altra goleada.

