Il “Giuseppe Sinigaglia” diventa un cinema all’aperto: famiglie e tifosi riscoprono lo stadio

L’impianto lariano si apre a una nuova esperienza lontana dal calcio giocato. Tra hockey sul maxischermo, bambini e ricordi, cresce il desiderio di rendere il Sinigaglia uno spazio accessibile a tutta la città

sinigaglia dall'alto
Photo credits: Como 1907

Lo stadio “Giuseppe Sinigaglia“ si trasforma in uno spazio dedicato anche a iniziative diverse dal calcio. Come raccontano i colleghi de La Provincia, l’impianto lariano ha ospitato un’insolita serata da cinema all’aperto, con il pubblico seduto sugli spalti blu della tribuna d’onore e le immagini proiettate sul maxischermo, davanti al campo vuoto.

L’atmosfera è quella di un appuntamento pensato soprattutto per le famiglie. Tra risate, commenti sussurrati e bambini incuriositi, non mancano nonni sorridenti che accompagnano i nipoti alla scoperta dello stadio da una prospettiva inedita. Sullo schermo scorrono le immagini di una partita di hockey, mentre le tribune opposte e la curva, silenziose, si affacciano sulla scena. Alle spalle degli spettatori, dalle ultime file, si intravede anche il lago.

Famiglie e tifosi apprezzano la nuova esperienza

«È un’esperienza molto bella vedere lo stadio anche in questa veste. C’è una grande tranquillità, lo si può godere appieno e apprezzarne molto di più gli spazi», racconta Francesco Figini, papà e frequentatore abituale delle partite del Como che racconta la sua esperienza ai colleghi cartacei.

Anche Chiara Cairoli, presente con i suoi due bambini, apprezza l’iniziativa: «Portarci i bambini è davvero bello, si ha l’occasione di far vedere loro anche tutti quegli altri nanetti affezionati alla squadra che vestono la maglia del Como». Anche la mamma, sempre ai microfoni de La Provincia, ammette di guardare con favore anche al percorso di rinnovamento della città: «Questa ristrutturazione sta segnando una nuova era per Como e spero che il progetto continui, perché ha reso la città davvero bella e turistica. Qualcuno dice che stanno creando un po’ un parco giochi, ma se anche fosse a me piace».

Una storia d’amore lunga una vita

Per Elena Cappelletti, comasca e storica tifosa lariana, il Sinigaglia è soprattutto un luogo di ricordi personali. Sugli spalti ha conosciuto il marito e, da giovane, frequentava la scuola situata dietro lo stadio, svolgendo educazione fisica nella palestra dell’impianto. «Il Como ha sempre fatto parte della mia vita. Come cittadina comasca e vecchia fan sono proprio felice e orgogliosa di vedere com’è stato ristrutturato», sottolinea mentre tiene in braccio il nipotino Giorgio.

L’auspicio: uno stadio aperto alla città

L’iniziativa riaccende il dibattito sulla possibilità di utilizzare il “Sinigaglia” anche al di fuori degli appuntamenti sportivi. Paolo Minasi e Valeria Carollo, residenti nella zona, osservano: «Noi abitiamo proprio qui in zona e ogni volta che c’è una partita siamo praticamente costretti in casa. Aprirlo alle famiglie per iniziative di questo genere sarebbe un bel modo per riequilibrare le cose».

Sulla stessa linea Simone Auguadra, tifoso storico, favorevole a un impianto aperto anche a nuove attività: «Io sono un tifoso storico, però mi piace vedere il Sinigaglia in un’altra prospettiva e sono favorevole all’apertura 7 giorni su 7 e alle iniziative per bambini e per tutti». La serata lascia così emergere un desiderio condiviso: fare del “Giuseppe Sinigaglia” non soltanto la casa del Como 1907, ma anche un luogo d’incontro per famiglie, residenti e cittadini.

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