E’ possibile rivoluzionare quasi completamente la miglior difesa della Serie A andata da appena un paio di mesi in archivio? Quella stessa difesa che ti ha permesso di chiude la stagione con un incredibile quarto posto e qualificarti alla prossima edizione della Champions League per la prima volta nella storia del calcio comasco?
Ebbena la risposta, se ti chiami Césc Fàbregas e hai nel mirino l’esordio nella massima competizione europea a livello di club, la risposta è solo una: sì, è possibile!
IN TRE HANNO SALUTATO, MA UNO PUO’ TORNARE
La perdita principale è quella di Diego Carlos: il duro centrale difensivo brasiliano è rientrato per fine prestito al Fenerbahçe, anche per via di un contratto veramente oneroso. Non è però detto che in chiusura di mercato non possa fare ritorno sulle sponde del Lario. Il Como per lui ha offerto 3 milioni di euro ai gialloblu di Istanbul e il roccioso ed esperto centrale difensivo farebbe ponti d’oro per rientrare.
L’altro giocatore che ha ufficialmente salutato è Mergim Vojvoda passato all’Udinese dove è già un titolare sulla corsia di destra. I bianconeri friulani hanno investito 1.5 milioni di euro più bonus: sicuramente un affare per il rendimento tenuto la scorsa stagione dal capitano del Kosovo. Ceduto anche Stefan Posch che è tornato a titolo definitivo al Mainz, dove aveva militato in prestito negli ultimi sei mesi della scorsa stagione. Il club di Bundesliga ha investito sul nazionale austriaco 4 milioni di euro più bonus.
CHI PUO’ SALUTARE
E’ un volto nuovo, ma può già salutare, soprattutto se tornerà Diego Carlos. Stiamo parlando del giovane centrale spagnolo Carlos Cuenca, prelevato a parametro zero dal Barcellona, ma che dovrebbe tornare in prestito oneroso allo Sporting Gijon dove aveva concluso la seconda parte di stagione scorsa.
Dovrebbe partire anche Edoardo Goldaniga. Pur essendo italiano e utile per la “lista Champions” da consegnare all’UEFA bisogna anche essere onesti: già la scorsa stagione per lui lo spazio è stato pochissimo, il nuovo “Como da Champions” è ancora più competitivo. Giusto che il ragazzo ambisca a cambiare maglia in caso di offerte per trovare maggiore continuità.
In partenza Ignace Vad der Brempt dal quale il club lariano vuole incassare almeno 6 milioni di euro. Il belga ha già rifiutato il Sassuolo e per lui permangono gli interessi di Genoa, Cagliari e quel Friburgo che nelle casse del Como ha già versato 9 milioni di euro per assicurarsi a titolo definitivo il mediano tedesco Yannick Engelhardt.
CHI RESTA
Della difesa della scorsa stagione rimarrà in rosa Marc Olivier Kempf, nonostante il sondaggio del Borussia Dortmund e quello del Bologna con i felsinei che lo avevano individuato per sostituire Lucumì che oggi firmerà il suo nuovo contratto con la Juventus. Il giocatore tedesco dovrebbe rinnovare il proprio contratto a stretto giro di posta.
Ancora più certa la permanenza di Jacobo Ramon nonostante gli interessi di Chelsea e Arsenal. Tra l’altro sul giovane centrale iberico vi è sempre la priorità del Real Madrid, club che lo ha cresciuto a livello giovanile, con l’ormai famoso “diritto de recompra“. Confermatissimo anche l’altro spagnolo Alex Valle riscattato dal Barcellona e blindato fino al 30 giugno 2029. Sulla corsia opposta Ivan Smolcic ha convinto tutti con prestazioni di spessore e solidità: per lui è arrivato anche il rinnovo fino al 30 giugno 2031.
E’ rientrato dal prestito al Cagliari Alberto Dossena e, pur non essendo un titolare, il centrale bresciano ha buone possibilità di restare causa “lista Champions“. Dossena, infatti, si è formato nel vivaio di Lumezzane prima e Atalanta poi. Ricordiamo che in “Lista A” possono essere inseriti un massimo di 25 giocatori. Di questi venticinque quattro devono essere formati in vivai della nazione della squadra di appartenenza, quindi nel caso del Como vivai italiani, mentre altri quattro devono essere formati nella squadra di appartenenza per almeno tre anni.
I VOLTI NUOVI
Il colpaccio per la difesa è il centrale nazionale inglese Trevoh Chalobah costato 30 milioni di euro più tre di bonus. Ecco poi i terzini brasiliani Kaiki Bruno (nella foto, Ndr) a sinistra e Yan Couto a destra. Una scelta specifica di mister Césc Fàbregas per la Champions League dove, volendo, serve meno fisicità che in Serie A, ma abilità nell’attaccare ed essere sempre propositivi. I due verdeoro sposano in pieno questa filosofia voluta dal tecnico catalano. Ecco perché con Césc anche la miglior difesa della scorsa Serie A può cambiare pelle e trasformarsi in ottica Champions.
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