In questi giorni abbiamo evitato articoli sensazionalistici sull’ipotesi Messi al Como. Per scelta. E’ vero che Fabregas a precisa domanda ha risposto “mai dire mai”, ma ha anche sgonfiato le voci sul motivo della visita della moglie di Leo ricordando l’amicizia tra le famiglie e il fatto che il fenomeno argentino è “felice in America”. Del resto in squadra con lui ci sono tanti amici: Busquets, Ustari, Jordi Alba, Luis Suarez, Mascherano in panchina, uno staff tutto argentino. E ora è arrivato pure De Paul.
Però quanto sta succedendo in queste ore va segnalato. Perché se nell’ingranaggio che lega la Pulce all’Inter Miami entrasse un sassolino, allora davvero “mai dire mai”… E il sassolino potrebbe consistere in una squalifica che la MLS ha rifilato a Messi e al suo compagno di squadra Jordi Alba. I due infatti hanno saltato l’All Star Game (kermesse “amichevole” organizzata dalla Lega imitando quanto si fa nel basket): da regolamento, se ciò accade senza l’autorizzazione della Lega stessa, scatta lo stop per una giornata. Il club ha deciso di tenerli a riposo non per infortunio ma per le tante partite giocate recentemente: ben cinque solo tra il 6/7 e il 20/7. Sapevano di rischiare la squalifica, ma speravano in uno strappo alla regola che non è arrivato. Così domani sera i due ex Barça non potranno giocare una partita importante contro il Cincinnati.
Il collega Tom Bogert, corrispondente dagli USA di CBS e GiveMeSport, ha raccolto alcune dichiarazioni molto rilevanti di Jorge Mas, comproprietario dell’Inter Miami: “La reazione dei giocatori è stata esattamente come ci si aspettava: non positiva. Non capiscono la decisione, non capiscono perché non presenziare a una partita di esibizione porti a una squalifica. Penso che la regola cambierà. Ci sono sei partite di MLS programmate meno di 48 ore dopo l’All Star Game. Non è giusto. Messi è estremamente sconvolto (il termine usato è ‘upset’, che può significare arrabbiato, sconvolto, turbato, ndr). Spero questo non avrà un impatto a lungo termine, senza dubbio però avrà un impatto sulla sua percezione del campionato e delle sue regole“.
Una bomba clamorosa nel pieno della trattativa per il rinnovo di contratto in scadenza a dicembre dell’otto volte Pallone d’Oro. Che avrà anche 38 anni, ma che nelle ultime 8 partite di campionato ha segnato 13 gol… E con un Mondiale alle porte, chissà che non decida davvero di cambiare aria a dicembre tornando in Europa. Da un amico…


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