L’arrivo di Álvaro Morata al Como segna un momento storico per il club lombardo. Capitano della Spagna, 86 presenze e 37 gol in nazionale, il centravanti madrileno rappresenta un colpo di mercato di assoluto prestigio per la squadra di Cesc Fàbregas. Il tecnico catalano, che ha voluto fortemente il giocatore, vede in lui la figura ideale per dare esperienza e leadership a un gruppo giovane e ambizioso.
La scelta di Morata non è casuale. A differenza dell’ex compagno Fabregas, arrivato a Como a fine carriera, l’attaccante ha ancora piena concentrazione sulla propria attività agonistica e punta a guidare la Spagna ai prossimi Mondiali. Il legame con Fàbregas è importante, ma la decisione è dettata anche dalla possibilità di allenarsi con un allenatore che conosce bene il calcio italiano e di inserirsi in un progetto tecnico stimolante.
Il bagaglio d’esperienza di Morata, come ricordano anche i colleghi de La Provincia, è notevole: due scudetti in Serie A con la Juventus, una carriera costellata di presenze in Champions League, e un palmarès che include titoli in Spagna, Italia e Turchia. Non ha mai disputato una stagione senza la massima competizione europea, sempre da protagonista.
Sul piano umano, il suo arrivo risponde a una precisa esigenza dello spogliatoio del Como, che ha perso figure carismatiche come Reina e Iovine, entrambi ritiratisi dal calcio giocato al termine della scorsa annata agonistica. Morata dovrà essere il leader in grado di bilanciare entusiasmo e realismo, sostenendo la squadra nei momenti difficili e fungendo da esempio per i compagni più giovani.
Nell’ultima stagione il rendimento non è stato da record, con un’esperienza poco brillante al Milan (16 presenze e 5 gol in Serie A) seguita dal trasferimento a gennaio al Galatasaray, dove ha ritrovato il sorriso con 7 reti in 16 gare e la vittoria di campionato e Coppa di Turchia. Tuttavia, le sue annate precedenti all’Atlético Madrid e il recente Europeo vinto con la Spagna testimoniano una continuità di alto livello. E comunque sono sempre state 12 realizzazioni in 32 presenze.
Il 2023-24 è stato significativo anche per un traguardo personale: 15 gol in campionato, eguagliando il record realizzativo ottenuto nel 2016-17 con il Real Madrid, quando vinse Liga e Champions League. Esordito tra i professionisti a soli 18 anni, Morata ha sempre mantenuto standard elevati, confermandosi tra gli attaccanti più affidabili della sua generazione.
In definitiva, il Como si è assicurato un calciatore già affermato, pronto a incidere subito, e non una scommessa per il futuro. L’esperienza, il carisma e la mentalità vincente di Morata potrebbero fare la differenza verso la ricerca di un piazzamento europeo, obiettivo mai tenuto nascosto in vista della prossima, imminente, nuova stagione calcistica.

