Silenzio iniziale, ingresso in ritardo, poi pochi picchi: che succede in Curva?

Dopo 15 minuti senza cori, in Como-Venezia il tifo è ripartito ma non era il solito. Uno strano pomeriggio al Sinigaglia

Curva ovest Sinigaglia
Foto di Alessio Lamanna

Qualcosa non torna. Proprio nel giorno in cui il Como avrebbe dovuto essere accolto da una standing ovation e da una carica roboante, sia per dare continuità ai successi precedenti sia per spingere la squadra verso una vittoria che l’avrebbe portata a soli due punti dall’Inter, rivale storicamente avversaria e prossima protagonista dello scontro diretto, al Sinigaglia è andata in scena una situazione inattesa.

La curva lariana è rimasta in silenzio per un quarto d’ora. E anche dopo, raramente il volume è salito alle stelle. Dall’altra parte, invece, i tifosi del Venezia intonavano cori e anche insulti rivolti alla tifoseria di casa. Ma cosa è successo? Dapprima si è pensato a una protesta per i pochi biglietti a disposizione per San Siro, invece la causa del poco sostegno di ieri è un’altra. Ieri giravano voci su problemi tra i gruppi organizzati, ma non abbiamo ricevuto conferme dai diretti interessati e quindi non ci permettiamo di andare oltre. L’unico indizio visibile, riporta La Provincia, era l’assenza, in balaustra, dei drappi dei gruppi che guidano abitualmente il settore.

Come è cambiato il modo di vivere la curva

Non è la prima volta che i capi tifosi fanno il loro ingresso in ritardo. La Provincia racconta che, diversamente dagli anni Settanta quando i gruppi più caldi cercavano di affermare la propria presenza arrivando allo stadio prima di tutti, oggi in molte curve accade esattamente il contrario: i gruppi organizzati sono gli ultimi a fare il proprio ingresso, come segno di affermazione e comando. Una consuetudine ormai consolidata, figlia di mode e comportamenti cambiati nel tempo.

Il tifo riparte, ma resta il mistero

Questa volta, però, qualcosa è andato diversamente. I capi tifosi sono entrati dopo il fischio d’inizio e, fino a quel momento, la curva è rimasta smarrita, senza riuscire a sostenere la squadra. Il ritardo si è protratto a tal punto che sono nate anche iniziative spontanee di cori da parte dei presenti.

Con l’arrivo dei gruppi organizzati, il tifo è finalmente tornato, ma non è comunque stato il solito. Il motivo di quell’ingresso posticipato, tuttavia, resta sconosciuto.

La sorpresa è stata doppia anche per il ritorno al Sinigaglia, dopo mesi, di una tifoseria tutt’altro che amica. Il clima sugli spalti è cambiato, tra sfottò — «Alta marea portali via» — e cori avversi intonati dai veneziani.  Eppure nemmeno un contesto del genere, tradizionalmente vicino alla cultura ultras, ha spinto i gruppi di casa a entrare fin dall’inizio. A risentirne è stata soprattutto la squadra, privata del solito sostegno. Un peccato. La speranza è che nei prossimi appuntamenti qualsiasi problema possa sistemarsi, già a partire da Lens mercoledì.

L’esultanza a fine gara contro il Venezia dei giocatori del Como sotto la Curva dello stadio “Giuseppe Sinigaglia”
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