Suwarso scrive ai tifosi. Avrà parlato anche a chi va in campo?

La lettera del presidente biancoblu: "Essere comaschi significa superare le sfide. Il nostro successo non si misura dopo una partita o due". E non cita Cesc...

C’era probabilmente bisogno di un intervento del presidente in questo momento delicato. Così Mirwan Suwarso ha affidato ai social un messaggio per i tifosi. La speranza è che abbia detto qualche parola anche a chi va in campo, visto che è lì il problema principale. Probabilmente l’ha fatto. Intanto leggiamo ciò che ha scritto alla piazza: da notare il riferimento a “un club solido e sostenibile”, a un mesetto dall’inizio del mercato di gennaio. E tra le righe bisogna anche segnalare l’assenza di riferimenti a Fabregas: casuale o voluta?
Cari tifosi del Como,
Prima di tutto, voglio ringraziarvi per essere dei tifosi molto appassionati e pazienti. Negli anni, siete rimasti al fianco di questo club attraverso fallimenti, retrocessioni e innumerevoli sfide, dimostrando un’incrollabile lealtà davvero straordinaria. Di recente, sono stato particolarmente colpito dai messaggi che molti di voi hanno condiviso, messaggi che riflettono non solo il vostro supporto, ma anche la vostra comprensione del duro lavoro, della perseveranza e del sacrificio necessari per costruire qualcosa di significativo. Questa determinazione condivisa è ciò che rende speciale far parte di questa comunità.
Ora che siamo tornati in Serie A, vogliamo costruire un club solido e sostenibile, che possa reggersi da solo, non solo oggi, ma per le generazioni future. Il nostro obiettivo è garantire che questo club prosperi – con o senza di noi — per rimanere una fonte di orgoglio e forza per tutti i Comaschi.
So che il desiderio di vincere ogni partita è forte e capisco le emozioni di voler battere questa o quella squadra. Ma, come disse un grande generale, “Non devi vincere tutte le battaglie per vincere la guerra”. Il nostro successo non si misurerà dopo una partita o due, ma nel corso di una stagione o persino di molte stagioni. Una squadra si costruisce superando momenti difficili, perché è in quei momenti che si forgia un carattere solido e duraturo.
Abbiamo fatto molta strada, ma sappiamo che c’è ancora tanto da imparare e migliorare. Insieme, continueremo a lottare, crescere e credere in questo viaggio. Non è una strada facile, ma essere Comaschi significa abbracciare le sfide, superarle e uscirne più forti.
Continuiamo a lottare. Continuiamo a credere.
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