Una cenerentola, sì, ma tenuta in grande considerazione da tutti. Questo è la truppa lariana mentre si avvicina l’esordio in Champions League.
La regina della quarta fascia
Durante il sorteggio erano in molti gli addetti ai lavori che definivano il Como la squadra più temibile della quarta fascia, nonostante si tratti di un’esordiente. E anche le quote attuali dei bookmakers confermano questa sensazione, pagando la vittoria della Champions tra 75 e 150 volte la puntata: tanto, ma meno rispetto alle altre otto squadre della quarta fascia. Solo lo Stoccarda ci si avvicina, ed effettivamente la squadra tedesca può essere paragonabile alla nostra. Rispettabile anche il Lens, che tra l’altro abbiamo beccato (mentre il Bruges ha pescato sia Lens che Stoccarda, maledicendo la sorte). Per il resto Slavia Praga, AEK, Sabah, Viking, LASK e Slovan Bratislava sembrano inferiori, sebbene alcune di queste abbiano alle spalle anni di coppe europee.
Il ritorno al “ruolo di comfort”
In Italia ormai Da Cunha e compagni sono attesi al varco con pressioni sempre più simili a quelle di una grande squadra. Ma oltre confine potrebbero tornare a recitare il ruolo di incognita, di scommessa senza obbligo di vincere ma con alto potenziale. Un vestito che questi ragazzi hanno già saputo indossare alla grande nel corso del 2025-26, non solo in campionato ma anche in una competizione a eliminazione diretta come la Coppa Italia, nella quale hanno sfiorato la finale. Il frizzante ed entusiasta gioco biancoblu può esaltarsi con questo tipo di premesse. Già da giovedì il livello sarà alto. Ma, pensate: nonostante nelle ultime sette stagioni il Lipsia abbia alle spalle sei partecipazioni alla Champions (con la clamorosa semifinale del 2020) e una semifinale di Europa League, la squadra di Fabregas è considerata favorita da tutti gli algoritmi utilizzati dalle agenzie di scommesse.
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