La sfida tra Torino e Como, terminata con la vittoria per 1-3 della formazione lariana, lascia spazio anche alle polemiche arbitrali. Al centro delle discussioni c’è un episodio avvenuto nell’area granata, con i comaschi che hanno protestato per un calcio di rigore non concesso dall’arbitro Giuseppe Collu.
L’azione coinvolge Da Cunha, protagonista di un’incursione offensiva, e il centrocampista granata Bragança, intervenuto in ritardo nel tentativo di recuperare il pallone. Nel contrasto, secondo la ricostruzione proposta da Calcio Como, il giocatore del Torino avrebbe colpito con un pestone il piede destro del capitano lariano.
Da Cunha è finito a terra dolorante, chiedendo l’intervento del direttore di gara. Collu, tuttavia, ha lasciato proseguire il gioco, senza assegnare la massima punizione.
Nel mirino anche il mancato intervento del VAR
Le maggiori perplessità riguardano anche l’assenza di un intervento della sala VAR. Secondo la valutazione della redazione di Calcio Como, il contatto avrebbe meritato una revisione al monitor, trattandosi di un possibile step on foot, ovvero un pestone sul piede dell’avversario. La mancata on-field review viene quindi considerata un errore significativo, con il Como che è stato privato di un calcio di rigore evidente.
Collu, un solo ammonito e voto insufficiente
Al di là dell’episodio contestato, la direzione di Collu è stata caratterizzata da un numero contenuto di interventi disciplinari. L’unico ammonito della partita è stato il granata Belghali. Il bilancio della gara dello stadio ‘Olimpico Grande Torino‘ parla di 13 falli complessivi: dieci commessi dal Torino, allenato da Abate, e appena tre dalla squadra di Fàbregas.
Il giudizio finale della Redazione di Calcio Como è severo per via del grave errore sulla mancata concessione del penalty: 5 in pagella per l’arbitro Collu, soprattutto per la gestione del contatto in area che ha alimentato le proteste durante Torino-Como.

