Renzo Castagnini, direttore sportivo del Frosinone, è intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva dopo il successo contro il Como.
IL LAVORO DI ALVINI
“Siamo contenti e soddisfatti, il giorno dopo ancor di più. Perché rifletti, sei ripagato del duro lavoro. Siamo contenti anche per come li otteniamo i risultati, anche rischiando ma si prova a giocare e a vincere. Non siamo la squadra che può pensare al punticino. Sappiamo che arriveranno momenti bui, è inevitabile. Alvini l’ho cercato per tre anni di fila: nonostante a Spezia e a Cesena non fosse andata bene io ci credevo, sapevo cosa poteva dare. Bravo il presidente Stirpe a permettermi di fare questa scelta impopolare portandolo a Frosinone. L’anno scorso campionato straordinario, nelle ultime 22 partite ne abbiamo persa una con la Juventus. Alvini dà un valore aggiunto a una squadra. Sono orgoglioso del suo lavoro. Ci sono giocatori che quando sono arrivato si pensava di mandare in C: abbiamo avuto la forza e la necessità di tenerli e loro hanno fatto passi esponenziali. Calò in B era un buon giocatore, ma incompleto: Alvini è riuscito a farlo correre”.
FABREGAS HA DETTO: “AVREMMO POTUTO VINCERE 4-1”
“Ho letto l’intervista, sono andato a vedermi gli highlights e mi sono anche rivisto parecchia partita. Non mi sembra corretto quello che ha detto Fabregas, forse abbiamo avuto più occasioni noi di loro. A caldo delle volte si dicono anche delle sciocchezze. Il portiere Palmisani oggi ha firmato un contratto di cinque anni con noi”. (va anche detto che Cesc ha definito “capolavoro” la prestazione frusinate, ribadendo che il Como non è stato all’altezza, ndr)
IL CALCIOMERCATO
“Fino al 31 luglio abbiamo cercato di mantenere l’ossatura della B, poi è entrato in società questo fondo americano e sono arrivati tanti giocatori. In questo momento i nostri giocatori hanno più condizione degli altri, poi andando avanti si dovranno sfruttare gli stranieri a cui serve più tempo”.
GHEDJEMIS E KVERNADZE
“Ghedjemis aveva voglia di andar via. Giusto che lo manifesti, qualche volta l’ha manifestato in maniera non corretta ma può succedere. Quando è entrato il fondo e non c’era più la necessità di vendere, si è deciso di tenerlo. Lui si è allineato e stiamo lavorando al suo contratto. Kvernadze ha qualità fisiche straordinarie. Quando siamo arrivati non aveva fatto benissimo. Alvini ci ha lavorato anche individualmente, si allena sempre a 100 all’ora, voleva stare qui a tutti i costi e questo lo porta a fare bene”.
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